di Marco Festa
Per la Sidigas Avellino è tempo di Champions League dopo il perentorio 87-59 in campionato sulla Segafredo Virtus Bologna, valso il primo posto in classifica. Primato da ieri sera condiviso a quota 22 punti, seppur con lo scontro diretto a favore, con l'EA7 Emporio Armani Milano: i meneghini hanno infatti espugnato Pistoia col finale di 63-79. È però il momento di tornare a concentrarsi sul palcoscenico europeo: c'è da ritrovare la vittoria mandato in archivio l'amaro k.o. casalingo contro il Nanterre. Alle 7:30 i lupi sono dunque partiti in pullman dal PalaDelMauro alla volta di Capodichino, hanno fatto scalo (ironia della sorte) su Bologna e sono infine atterrati in Belgio dove stasera si alleneranno in vista della sfida di domani, valida per la decima giornata del gruppo D, contro i padroni di casa dell'Ostenda (palla a due alle 20:30). Per i biancoverdi è in arrivo un autentico tour de force con dieci partite in un mese ed è già conto alla rovescia per le Final Eight di Coppa Italia, in programma dal 15 al 18 febbraio al Nelson Mandela Forum di Firenze. Ieri, intanto, il roster ha lavorato al completo: Leunen e Fesenko sono monitorati con la consueta attenzione mentre Fitipaldo, che sta tornando sui suoi livelli, è carico a mille e particolarmente motivato come dimostrato dalla sessioni extra di tiro sia prima sia dopo l’allenamento con la squadra. Tocca ora a Zerini riscoprirsi protagonista: è lui l'ultimo ingranaggio che deve tornare a girare in una macchina quasi perfetta.
Oldoini: "Partiamo dalle nostre certezze." - Ha presentato il match attraverso la consueta nota pre-gara diffusa dalla società irpina l'assitant coach Massimiliano Oldoini: “Inizio con una premessa riguardo al match contro Bologna, associandomi alle parole di coach Sacripanti e ringraziando quindi i giocatori per la bella prestazione, concreta e solida. Ringrazio anche il pubblico, che ci ha spinto per tutti i 40 minuti e che si è rivelato fondamentale. La cosa più importante, per quanto riguarda il nostro cammino, sarà lavorare tutti insieme per poterci migliorare ogni giorno. Contro Ostenda sarà una partita importante perché una vittoria ci permetterebbe di fare un ulteriore balzo in avanti verso un’ipotetica qualificazione, andando sul 2-0 nei confronti diretti con loro, dato che i belgi hanno, proprio come noi, 13 punti in classifica nel gruppo D. Abbiamo a disposizione solo un allenamento per preparare questa partita: dovremo quindi essere abili a cavalcare quelle che sono le certezze che abbiamo in questo momento. Parlando di Ostenda, che in casa ha perso una sola volta fino ad oggi, contro Besiktas, è una squadra che, insieme all’Aris, ha le stesse nostre vittorie e sconfitte (4/5). I belgi giocano una pallacanestro molto equilibrata e disciplinata: in quest’ultimo periodo hanno aggiunto un giocatore d’esperienza come Jagodic nello spot di 4, che può essere un ulteriore punto di riferimento nel loro sistema. Sebbene in attacco non producano molti punti (71 punti di media), cercano sempre di trovare soluzioni all’interno dei giochi, cercando di giocare di sistema e di coinvolgere tutti e 5 i giocatori: tutto parte dai playmaker Djordjevic e Mihailovic, che dal pick and roll possono creare situazioni vantaggiose sia per i tiratori che per i lunghi."
Foto: Enrico Coppola
