"Partecipare alle Final Eight di Coppa Italia per la Vanoli Cremona è un traguardo molto importante ed è allo stesso tempo un'occasione: deve essere uno stimolo per tutti noi per dimostrare il nostro valore". Poche ore e sarà palla a due tra la Sidigas Avellino e la Vanoli Cremona e il coach dei lombardi, Meo Sacchetti, ha presentato il quarto di finale di Coppa Italia (alle 18 al MandelaForum di Firenze): "Il top del basket italiano sarà concentrato a Firenze per quattro giorni con tutta l'attenzione mediatica che ne consegue. Ho visto giocatori fare cose incredibili in un torneo così e cambiare la propria carriera".
Parole che suonano come incentivo per il suo roster. Sacchetti richiama alle Coppe Italia vinte con Sassari: "E' un torneo particolare e affascinante. Sappiamo di partire come una Cenerentola, ma in gare secche come queste può succedere di tutto. Lo sanno bene alcuni miei giocatori come Drake e Travis (i cugini Diener, ndr), ma anche Fontecchio. Dovremo scendere in campo con l'obiettivo di dare il massimo perché sono gare senza domani. Non possiamo pensare minimamente di risparmiare energie".
Su Avellino: "E' una squadra che, per indiscutibile qualità di roster, vale uno dei primi quattro posti. Qualificandoci all'ultima giornata abbiamo preso la prima del girone d'andata. Ritengo che possiamo metterli in difficoltà. La gara vinta al PalaRadi, nella fase d'andata in campionato, non conterà nulla. In una gara senza futuro si parte da zero con un'adrenalina diversa".
Su Firenze, città che ospiterà le Final Eight: "E' patrimonio dell'umanità. E' la città che solitamente gli americani visitano con le famiglie. Se non l'hanno già fatto, ben venga che lo sport possa dare questa occasione. A Firenze manca da troppo tempo il basket di alto livello. Stanno lavorando bene a livello giovanile e mi auguro che un giorno Firenze torni ad avere la pallacanestro di Serie A".
Redazione Sport
