Scandone, esami per N'Diaye: confermati i tempi di recupero

A Roma il centro senegalese si è sottoposto ad esami strumentali

Avellino.  

 

di Carmine Quaglia

Dalla Capitale arriva la conferma sui tempi di recupero dall'infortunio per Hamady N'Diaye. Venerdì scorso, in un tentativo di stoppata durante Senegal - Repubblica Centrafricana, match valido per le qualificazioni ai Mondiali del 2019, il centro della Sidigas Avellino ha rimediato la lesione del quinto metatarso del piede destro. Problema evidenziato dai primi esami strumentali a cui si era sottoposto nell'immediato a Maputo, città in cui si è disputata la gara. Dal Mozambico il volo verso Roma per ottenere nella Clinica Villa Stuart la definizione del percorso di recupero, arrivato nel pomeriggio dopo gli esami sostenuti in mattinata. Il professor Pier Paolo Mariani ha innanzittutto confermato quanto sentenziato dall'equipe medica in Mozambico (frattura del quinto metatarso del piede destro). N'Diaye dovrà osservare un periodo di riposo assoluto con relative terapie. Solo al termine delle prossime due settimane, le condizioni del lungo africano saranno rivalutate dallo staff tecnico.

Nessun ricorso, quindi, ad un intervento chirurgico, ma nemmeno la diminuzione della tempestica di recupero. N'Diaye sarà fermo per almeno 40 giorni. Intanto, Shane Lawal prova a bruciare le tappe per rientrare nella prima decade di marzo. Con il reparto lunghi condizionato da diversi problemi fisici, si profilano due scenari per la Scandone: l'idea di attendere il rientro di N'Diaye e il recupero completo di Lawal, monitorando anche la condizione del ginocchio di Fesenko e trovando quindi dall'interno le forze utili per sostenere il doppio confronto o l'improvviso ritorno sul mercato, anche a gettone, per un centro, ma ogni ipotesi di nuovi ingressi, in tutti reparti, è stata allontanata dalla dirigenza irpina nelle scorse settimane.