Scandone, caso Young: ore decisive in Procura Federale

L'evoluzione della vicenda: De Cesare e Sampietro saranno ascoltati dal procuratore Lucente

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Avellino.  

E' il giorno dell'audizione per il caso Young. Negli uffici di Roma, il procuratore FIP, l'avvocato Marco Lucente, riceverà il patron e amministratore delegato della Sidigas Avellino, Gianandrea De Cesare. Con lui, il presidente del club irpino, Giuseppe Sampietro. Saranno ascoltati in merito alle dinamiche del tesseramento del centro statunitense. Accompagnati dall'avvocato, Claudio Mauriello, i due rappresentanti della società sono chiamati a dimostrare di aver operato in buona fede, secondo i regolamenti della Federazione Italiana Pallacanestro e della LegaBasket Serie A

Per il caso in questione, la direttiva non prevede la penalizzazione in classifica, ma il rischio è legato alla possibile violazione di un obbligo posto dalla norma. Solo in quel caso, la Procura potrebbe valutare il deferimento con richiesta punti con il passaggio al Tribunale Federale. Sotto la lente di ingrandimento c'è l'autocertificazione, allegata all'atto del tesseramento dell'atleta, con cui Avellino garantiva di aver pagato gli stipendi ai tesserati entro il 10 dicembre, ma che in realtà sono stati regolarizzati solo nei giorni successivi: un dettaglio emerso dai controlli Comtec. L'organo di controllo FIP ha allertato la Procura Federale che, per vederci chiaro, ha convocato i rappresentanti della Scandone a Roma. La Sidigas punterà sull'assenza del termine perentorio (il 10 del mese) per dimostrare la buona fede. Una "vacatio" che può risultare determinante nella vicenda.