Weekend di lavoro per la Sidigas Avellino che seguirà l'evoluzione della venticinquesima giornata di campionato e che scenderà in campo nel posticipo, in programma martedì sera. Al PalaDelMauro, dopo i lavori in chiave Universiadi, la Scandone ospiterà l'Alma Trieste di coach Eugenio Dalmasson. Nella giornata di ieri, il Consiglio Federale ha aperto al dietrofront in massima serie che sembrava destinata al ritorno a 18 squadre con una sola retrocessione e tre promozioni dalla Serie A2 (il primo pass è stato staccato dalla Fortitudo Bologna), ma da parte della Federbasket, anche della LBA e della LNP, è iniziata un'analisi attenta sulla situazione economico-finanziaria delle società di vertice. L'obiettivo, anche nell'immediato, sarebbe quello di iscrivere al prossimo campionato solo 16 squadre: un dato che si scontra con la programmazione della LegaBasket Serie A per la stagione 2019/2020.
Come già presentato nelle ultime assemblea di Lega, le norme saranno più stringenti. Chi non sarà in regola nei tempi dovuti e con garanzie per l'annualità, correrà il rischio della mancata iscrizione alla Serie A. Gianni Petrucci ha certificato la volontà della Federbasket, non solo nella nota apparsa sul sito ufficiale della FIP, ma anche con un'intervista alla Gazzetta dello Sport in cui ha affermato: "Deve stare in Serie A solo chi se lo può permettere". Ad oggi in sofferenza ci sarebbero l'Alma Trieste del patron Luigi Scavone, arrestato per frode al fisco, e la Fiat Torino, da mesi a caccia della svolta in società. Nella stagione in corso, anche la Sidigas ha vissuto una fase complicata con un controllo Comtec da allarme rosso, poi superato e un'ultima verifica, invece, da disco verde. Quel che è certo, la massima attenzione dei vertici di FIP e Legabasket con il margine di errore ormai minimo.
