Mastroianni: "Basta mercenari in canotta Scandone"

L'ex capitano dei lupi: "Una tragedia sportiva perdere la Serie A, serve senso di appartenenza"

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Avellino.  

Vittima di un doppio declassamento, nella migliore delle ipotesi, per cause di forza maggiore. La Scandone vive un incubo a occhi aperti e i protagonisti del passato, soprattutto chi aveva condotto i biancoverdi sino a quella Serie A, che per diciannove stagioni consecutive ha deliziato i tifosi irpini, faticano a dari pace proprio come i supporter del lupo per ciò che è accaduto.

Tra questi c'è Sergio Mastroianni, ex play e capitano di quella squadra che fece la storia; che non usa mezzi termini per raccontare il dramma sportivo visto attraverso i suoi occhi: “La doppia retrocessione della Scandone è una tragedia, anche se il termine può sembrare eccessivamente pesante; getta al vento grandissimi sforzi di tantissime persone. E non parlo solo di giocatori, ma anche di allenatori, dirigenti, proprietari, che hanno investito tempo e denaro, fatto grandi sacrifici, per portare la Scandone dove era fino a una settimana fa.”

La Scandone è aggrappata alla speranza di ripartire dalla Serie B grazie al versamento in extremis di 20mila euro effettuato dal sindaco di Avellino, Gianluca Festa, per completare la domanda di iscrizione. Mastorianni non usa mezzi termini per applaudire il gesto del suo ex compagno di squadra: “Dà lustro sia al Comune di Avellino, sia al suo sindaco. E non lo dico perché Gianluca Festa è un amico, ma solo perché ha fatto una cosa che nessun altro suo collega ha mai fatto a memoria d'uomo.”

In chiusura un duplice messaggio, il Mastroianni-pensiero su come ripartire e un abbraccio, virtuale, ma pressoché tangibile, al popolo avellinese: “Se, effettivamente, si ricomincerà dalla Serie B ci vogliono dirigenti avellinesi, affezionati e disinteressati; costruire una squadra di giocatori di Avellino, o anche campani, che manifestino la propria vicinanza “spirituale” alla canotta per la quale giocheranno. Basta chi pensa che Avellino sia solo un trampolino di lancio e si relaziona alla piazza da mercenario. Il mio augurio è che i tifosi continuino a stare vicino alla Scandone, a sostenerla, per ottenere quei traguardi che la riporteranno, come penso e spero, nell'arco di quattro, cinque anni, in Serie A.”

Clicca sul pulsante "play", al centro della foto, per ascoltare l'intervista integrale all'ex play e capitano della Scandone, Sergio Mastroianni.