Scandone-Sidigas, destini sempre più lontani

È il giorno del pagamento della tassa d'associazione alla LNP e tutto tace sul fronte societario

Avellino.  

L'estate dei silenzi prosegue. Se sul fronte calcistico, l'Avellino ha definito lo staff tecnico e dirigenziale e appare pronta a piazzare i primi acquisti con l'allestimento della rosa che affronterà il campionato di Serie C 2019/2020, su quello cestistico, i destini di Sidigas e Scandone sono sempre più lontani. È il giorno in cui il club irpino è chiamato a pagare la tassa di associazione alla Lega Nazionale Pallacanestro: termine ultimo per evitare sanzioni future da legare al potenziale torneo di Serie B, a cui la Scandone è stata iscritta con i ventimila euro da parte dell'amministrazione comunale e del sindaco Gianluca Festa, unico garante in questa fase per la Scandone.

Anche la tassa di 1800 euro per unirsi alla LNP sarebbe stata pagata in giornata. Modalità tutta da scoprire, ma il disimpegno della Sidigas è ormai totale. Anche il neo-presidente, Claudio Mauriello, la cui nomina fu ratificata nel cda del 27 giugno, è lontano dalle dinamiche cestistiche. All'orizzonte, per la Scandone, c'è la sola Givova, main-sponsor dello Scafati Basket in Serie A2. L'azienda scafatese di Giovanni Acanfora sembra pronta a garantire un sostegno deciso al club biancoverde nell'estate della doppia autoretrocessione.

Sono i giorni dell'arrivederci al PalaDelMauro per la società biancoverde. Scaduta la convenzione, la Scandone è chiamata a liberare gli uffici dell'impianto sportivo di Contrada Zoccolari. Ci sono, inoltre, figure del gruppo Sidigas, il cui futuro resta un rebus come per la squadra. In primis, c'è Nicola Alberani, direttore sportivo della Scandone dal 2015, legato al gruppo di Gianandrea De Cesare fino al 2021.