"Finché il cuore batte qui si combatte": è lo striscione degli Original Fans, presente all'esterno della Curva Nord del Palazzetto dello Sport Giacomo Del Mauro di Avellino, ad oggi non più casa della Scandone, dopo la fine della convenzione, scaduta il 30 luglio scorso, ma che resta punto di riferimento della tradizione cestistica biancoverde. Il futuro del club è un rebus. Nessuna soluzione all'orizzonte, mancano contatti diretti per definire una sola linea programmatica per la prossima stagione, ma il tifo organizzato non demorde e invita la piazza a crederci fino all'ultimo secondo di un mese di agosto che risulterà cruciale.
Ad inizio settembre, alla società irpina toccherà versare i 40mila euro di fideiussione, a garanzia dell'iscrizione formulata dal sindaco Gianluca Festa e non dalla proprietà Sidigas, che rimane ferma al palo sul fronte basket. La sola volontà di Gianandrea De Cesare, manifestata attraverso il presidente Claudio Mauriello, non può bastare. Occorre un cambio repentino della prospettiva dopo lo smacco dell'autoretrocessione in Serie B, decisa nel mese di luglio dalla Sidigas e accettata dalla Federazione Italiana Pallacanestro.
