Scandone, quanto passa dalla liquidazione all'iscrizione

Tutto in gioco dal dopo Ferragosto. Passano i giorni e il primo scenario può diventare realtà

Avellino.  

Ad Avellino è tutto fermo. Calma piatta: è quanto si registra e l'ambiente irpino spera sia almeno apparente, anche se fino a Ferragosto - giovedì - poco cambierà nello scenario biancoverde sul fronte cestistico. La Givova non ha mai escluso un sostegno alla Scandone. Il discorso vale per Giovanni Acanfora, proprietario dell'azienda d'abbigliamento sportivo e main sponsor del club scafatese, pronto per il raduno verso la nuova stagione di Serie A2, ma anche per Nello Longobardi, da sempre vicino, in veste di appassionato campano, alle sorti della Scandone. Un dato è certo: in una conferenza stampa congiunta, entrambe le figure imprenditoriali hanno chiarito la conferma del ruolo a Scafati, con la società dell'Agro. Inoltre, senza certezze, senza la definizione di un vero passo con i commissari in tribunale, in chiave Scandone, non potrà mai esserci un cambio di prospettiva per il club cestistico, nato nel 1948.

Ad oggi, è la liquidazione ad aleggiare costantemente nelle dinamiche irpine. Una triste realtà per la società che ha vissuto dal 2000 la massima serie. Quanto passa dalla liquidazione all'iscrizione? Tantissimo, anzi tutto visto che con la pre-iscrizione di 20mila euro, formulata dall'amministrazione comunale, dal sindaco Gianluca Festa, garante dell'operazione con la FIP, è stato escluso ogni discorso di wild-card e ripartenza immediata con un club nuovo o collegato al percorso della Scandone. Solo con le prime certezze legate al futuro della Sidigas e del procedimento in tribunale con la massa debitoria da chiarire per il fronte basket, si potranno muovere passi decisi per trovare il percorso utile. Dal dopo Ferragosto, Avellino dovrà accelerare per scrivere davvero il suo nome nella prossima Serie B.