La Scandone Avellino resta ultima in classifica dopo sei turni di campionato. Il gruppo di coach Gianluca De Gennaro non trova discontinuità, conferma le difficoltà palesate nell'ultima fase e, solo grazie al successo nella seconda giornata contro la Stella Azzurra, evita l'ultima posizione piena. L'ultimo gradino della classifica resta condivisa. "Questa settimana è stata abbastanza dura dal punto di vista mentale, più che altro venendo da qualche sconfitta. - ha spiegato Lorenzo Cherubini - Anche dopo la partita di oggi, abbiamo giocato per due quarti e mezzo una buona partita. - ha aggiunto il giovane esterno della Scandone - A metà terzo quarto eravamo avanti. Il problema è stato non seguire le linee che il coach ci ha dato durante questa settimana. Infatti abbiamo preparato per tre, quattro giorni questa partita. Molta colpa è dei giocatori perché eravamo stati preparati per questa gara".
La pressione: "Personalmente non la vivo. Penso ad entrare in campo e fare ciò che serve per dare una mano alla squadra. Poi, può starci che siamo una squadra molto giovane e, quindi, per qualcuno di noi, come me, è la prima esperienza in Serie B. Può capitare".
Il calo improvviso: "Ci stiamo lavorando. Avessimo la soluzione, probabilmente non saremmo qui a parlarne ora. È una cosa su cui dobbiamo lavorare sia dentro al campo, ma anche fuori per renderci più squadra. Il problema di questa squadra potrebbe essere proprio la mancanza di unità. Quando andiamo in difficoltà, come successo nel terzo periodo, tendiamo a disunirci e questo ci porta ad andare in deficit e a prendere i parziali che abbiamo preso. Può succedere in questa partita che è tutto un altro discorso rispetto alle ultime che abbiamo giocato".
La sua avventura in Irpinia: "Io sono felice di stare ad Avellino. Vengo dal nord, sono lombardo. Sicuramente è una squadra, una società di grande storia. Mi ha stupito vedere un pubblico così anche dopo diverse sconfitte. Ci sono sempre".
