Pellezzano. «Incontrare dopo tre partite in una settimana una corazzata come Salerno non era facile, ci abbiamo provato in tutti i modi ma oggettivamente abbiamo fatto fatica». Il coach della Scandone Avellino, Gianluca De Gennaro commenta così la prova disputata dai suoi ragazzi contro la Virtus Arechi Salerno. «Loro hanno una struttura fisica il doppio della nostra, sia come guardia che come lunghi e stasera abbiamo sofferto tanto. Hanno preso una miriade di rimbalzi offensivi, hanno avuto molto più possesso in attacco. E con la loro capacità hanno quasi sempre segnato. Noi ci abbiamo provato ma contro una Salerno del genere nelle nostre condizioni attuali non era facile». Nonostante tutto i biancoverdi ci hanno provato fino alla fine, senza mai mollare la presa. «È un momento di crescita, ci stiamo credendo tanto e questo da allenatore mi fa stare tranquillo. I ragazzi stanno crescendo ma per fare qualcosa in questo campionato abbiamo bisogno di una struttura fisica più solida, delle rotazioni in più perché oggettivamente siamo corti e calcolando che le nostre dirette concorrenti si stanno rinforzando tanto abbiamo bisogno anche noi, se la società ci dà una mano, di rinforzarci in qualche modo. La salvezza? Bisogna vincere tante partite in casa e cercare di fare qualche colpaccio fuori casa. Ma stando uniti e lavorando sodo possiamo arrivare fino in fondo». Toccante il ricordo di Kobe Bryant. «È una leggenda assoluta del nostro sport, è giusto che tutto il mondo onori una figura importante come Kobe. Sono contento che anche nel nostro campionato sia stato fatto. È giusto che i nostri ragazzi ricordino i sacrifici che ha fatto per diventare una leggenda, è un insegnamento per tutti».
