«Siamo contenti della prestazione che ci ha portati a vincere il derby, al di là del risultato, siamo felici per l’atteggiamento avuto ragazzi soprattutto nella fase di non possesso. Non era facile ripartire dopo la batosta di Cassino e l’annullamento della partita. Ci siamo messi a lavorare in settimana e abbiamo mostrato davanti al nostro pubblico quanto ci tenevamo a questo derby». Così Nicola Amato, primo assistente di coach Giovanni Benedetto, commenta il successo conquistato dalla Virtus Arechi Salerno nel derby contro la Scandone Avellino. «Quanto accaduto a Cassino non ci ha demoralizzato perché non l’abbiamo ritenuto un lavoro sprecato e abbiamo continuato a lavorare come sappiamo». Per l’occasione Amato ha indossato la canotta di Kobe Bryant, la stella del basket statunitense ricordata questa sera anche a Pellezzano. «Kobe è una leggenda, un fenomeno, un giocatore di un talento smisurato. Ma quello che ci mancherà di più sarà la sua mentalità, la Mamba mentality che non è solo un qualcosa che si dice ma è un qualcosa che ci lega. Quello che ci mancherà di più sarà l’etica di lavoro che ci ha dato e quella che noi vogliamo mettere in campo anche nel suo ricordo».
