"Sono un lupo dentro. Spero la Scandone torni grande"

Coach Pancotto commenta anche la chiusura anticipata dei tornei di A e A2

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Avellino.  

Nel day after della chiusura anticipata del campionato 2019/2020 di Serie A e Serie A2, che ha fatto definitivamente calare il sipario sulla stagione della pallacanestro italiana, il futuro è già presente.

In collegamento Skype con OttoChannel, uno dei veterani della palla a spicchi tricolore, coach Cesare Pancotto, ora alla guida, in massima Serie, della San Bernardo-Cinelandia Cantù, ha commentato così la decisione della Federazione. “Credo fosse indispensabile arrivare a questa soluzione dobbiamo ripensare e rilanciare tutto il movimento. Non è solo un fatto numerico ma considerare altri valori: senso d’appartenenza, orgoglio, la salute dovranno essere preponderanti”.

Inevitabile soffermarsi su una pagina importante del suo passato sportivo: la Scandone Avellino. Pressoché tangibile, nelle parole del tecnico marchigiano, l'affetto, immutato, per il popolo irpino. “Sapete che sono e rimango un lupo dentro. Spero che le cose possano migliorare quanto prima. La passione, il calore che ci sono ad Avellino per il basket sono grandi, non sta a me dirlo. Mi auguro che la Scandone torni ad essere una società -guida del basket italiano”.