Scalella: "Mese decisivo per la vita della Scandone"

L'ad di Sidigas: "Se salviamo anche la parte sportiva facciamo festa. Ringrazio i creditori"

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Avellino.  

"Ho ascoltato le parole del sindaco e ha dato tutti gli elementi. Nel prossimo mese si giocherà veramente la vita della Scandone". Così l'amministratore delegato della Sidigas, Dario Scalella, al termine dell'incontro con il sindaco di Avellino, Gianluca Festa, "Da ad della Sidigas non ho potuto e non posso fare altro che supportare il comune di Avellino, la Scandone e tutti gli impegni che la Sidigas aveva preso sul territorio. La debitoria, di circa 23 milioni di euro, ci impone di tentare di fare di tutto, soprattutto avendo la responsabilità e la collaborazione di coloro che precedentemente hanno avuto un credito con la Scandone. Tutti ci stanno supportando in questa opera titanica di salvare un'eccellenza di questo territorio, perché continui a portare avanti, mi riferisco alla Sidigas, vendita e distribuzione. Stiamo cambiando colore alla società facendo fare investimenti. Stiamo salvando attività produttive facendo fare investimenti a terzi. Se salviamo anche quelle sportive facciamo una festa. L'ambizione è ciò che ci ha guidato in un anno di sofferenze, ma ringrazio tutto il ceto creditorio della Scandone (giocatori, allenatori e altri creditori), che ha pazienza e si rende conto. Con zero in cassa e 23 milioni di debiti devi fare delle operazioni per tentare di raggiungere accordi. Per questa primavera avremo risolto tutto".

Il piano: "Si raccoglie la disponibilità agli investimenti cominciando a firmare i contratti e facendo accordi con i creditori. Questo tipo di operazione porta dentro anche la debitoria della Scandone. - ha spiegato Scalella - Ci prenderemo carico di questo circa 30 per cento, un terzo della debitoria, la copriremo integralmente anche con le operazioni che stiamo facendo in Sidigas. Sempre attraverso un piano di ristrutturazione che vedrà il suo pagamento per questa primavera, un tempo rapido".