Subito in campo domenica dopo l'amarezza determinata dal ko in gara 5 nelle semifinali playout. La Virtus Pozzuoli e la Scandone Avellino sono al lavoro per la finale salvezza: la vincente - nella serie al meglio delle cinque gare - resterà in Serie B. La squadra sconfitta retrocederà sul campo in C. Tutto in un derby con Pozzuoli che giocherà in casa le prime due sfide grazie al miglior posizionamento rispetto ai biancoverdi nella stagione regolare. "Chiaramente parliamo di due roster completamente diversi. - spiega il coach della Scandone, Rodolfo Robustelli - Noi siamo un roster un po' più corto, anche se più giovane. Loro sono un roster più lungo. Sono intervenuti sul mercato a ridosso del via dei playout con gli investimenti su Gueye e Cecchetti. È un roster molto lungo. Da parte nostra, possiamo contare su un'età media più bassa. Abbiamo sì le stesse partite giocate, ma adesso si resetta tutto e le energie vanno trovate anche in queste difficoltà".
Per Avellino c'è l'obbligo del nuovo riscatto dopo una stagione con tanti ostacoli superati: "Veniva definita come una stagione disastrosa, c'hanno dato per morti tante volte. Eravamo la prima indiziata per la retrocessione diretta. Spesso siamo stati costretti all'ultima spiaggia, come dopo il ko con Catanzaro e la vittoria di Monopoli, come nelle ultime due gare con l'impresa di Nardò. Abbiamo sempre reagito bene a questo. Proveremo a fare anche stavolta. È un po' la fotografia della nostra stagione. Dovremo giocarci tutto fino alla fine".
