Processo Asl, tutti assolti: il fatto non sussiste

La sentenza per Nunzia De Girolamo ("E' la fine di un incubo") ed altre sette persone

processo asl tutti assolti il fatto non sussiste

Felice Pisapia: "Soddisfatto per l’esito delle accuse mosse nei miei confronti. Finalmente, dopo anni di non voluta sovraesposizione, posso lasciare il palcoscenico ad altri"

Benevento.  

Tutte assolte, perchè il fatto non sussiste, le otto persone tirate in ballo dal cosiddetto troncone politico dell'indagine sull'Asl condotta dal Nucleo di polizia tributaria del tenente colonnello Luca Lauro.

Pochi minuti fa la sentenza del Tribunale (presidente Fallarino, a latere Rotili e Telaro) per Felice Pisapia (avvocati Vincenzo Regardi e Claudio Botti), ex direttore amministrativo, l'ex parlamentare Nunzia De Girolamo (avvocati Domenico Di Terlizzi e Giandomenico Caiazza), Arnaldo Falato (avvocato Mario Verrusio), ex responsabile budgeting, Luigi Barone (avvocati Vincenzo Sguera e Gaetano Coccoli) e Giacomo Papa (avvocato Salvatore Verrillo), chiamati in causa come collaboratori di De Girolamo, l'ex direttore generale Michele Rossi (avvocato Roberto Prozzo) , l'ex direttore sanitario Gelsomino Ventucci (avvocati Paolo Abbate ed Emilio Perugini) e il sindaco di Airola Michele Napoletano (avvocato Luigi Supino).

Il collegio giudicante ha dichiarato il non doversi procedere per intervenuta prescrizione dell'accusa di minacce addebitata a Barone e Papa.

"Sono finiti sette anni di incubo, per me è una enorme liberazione. Oggi vince la giustizia, io ho perso la serenità per sette anni.Questo collegio di donne mi ha restituito la fiducia che avevo perso. Mi sono dimessa da ministro quando non ero ancora indagata per difendere la mia onestà, sempre nel processo, e mai dal processo. Ringrazio il sorriso di mia figlia che mi ha dato al forza di non aprire mai la finestra della disperazione", ha commentato a caldo Nunzia De Girolamo, che ha poi aggiunto: "Mi sento di ringraziare i miei avvocati: Leone, Di Terlizzi, Capurso e Caiazza, ringrazio la mia famiglia, le mie soreelle. Certo che questa vicenda ha condizionato la mia carriera. Se si è delinquenti non si è condizionati da cose del genere, se sei una persona per bene il condizionamento te lo crei da sola. Sicuramente ci sono state tante persone cattive che hanno infangato il mio nome, che hanno in qualsiasi occasione tentato di dire cose orribili su di me, ma per fortuna esiste la giustizia. Adesso mi riprenderò tutte le mie soddisfazioni , adesso mi aspetta il mio programma su Rai 1 'Ciao maschio'. Sicuramente farò delle battaglie dalle quali nessuno mi potrà sottrarre. Sentirete ancora parlare di me", ha concluso.

"Sono estremamente soddisfatto per l’esito delle accuse mosse nei miei confronti.  Finalmente, dopo anni di non voluta sovraesposizione, posso lasciare  il palcoscenico ad altri", ha dichiarato Felice Pisapia.

Completamente disattese, dunque, le richieste del pm Assunta Tillo, che avrebbe voluto sette condanne ed un'assoluzione. In particolare: 6 anni a Papa per concussione (De Masi) e associazione, e il non doversi procedere per prescrizione delle accuse di turbativa (sospensione gare) e minacce (per nomina primario Radiologia); 3 anni e 4 mesi a Pisapia per associazione e concussione (De Masi), e il non doversi procedere per prescrizione dell'accusa di turbativa (sospensione gare); 8 anni e 3 mesi a De Girolamo per associazione, concussione (vicende De Masi e Fatebenefratelli), tentata concussione (Fatebenefratelli), abuso d'ufficio (Psaut San Bartolomeo), tentato abuso d'ufficio (sospensione compensazioni ai medici), e l'assoluzione , perchè il fatto non sussiste, dall'accusa di offerta di un'utilità per ottenere il voto elettorale ( è la stessa a carico di Napoletano, riguarda il trasferimento di una struttura sanitaria da Montesarchio ad Airola, in un immobile ceduto dal Comune in comodato gratuito) e la dichiarazione di intervenuta prescrizione dell'addebito di turbativa per la sospensione di alcune gare; 2 anni e 8 mesi a Falato per concussione (De Masi) e il non doversi procedere per prescrizione dell'accusa di turbativa (sospensione gare); 6 anni e 9 mesia Barone (e la misura cautelare dell'interdizione dalla carica di presidente del Consorzio Asi ) per concussione (De Masi), associazione, tentato abuso d'ufficio (sospensione compensazioni ai medici), abuso d'ufficio (Psaut San Bartolomeo), e il non doversi procedere per prescrizione delle imputazioni di turbativa di alcune gare e di minacce ai danni dell'allora commissario dell'Asl, Enrico Di Salvo, per la nomina del primario di Radiologia; 2 anni e 3 mesi a Ventucci per associazione per delinquere, tentato abuso d'ufficio (compensazioni), abuso d'ufficio (istituzione, nel 2013, del Psaut di San Bartolomeo in Galdo) e il non doversi procedere per prescrizione per falso (dimissioni De Masi e sospensione gare) e turbativa (sospensione gare); 6 anni a Rossi per concussione (a Giovanni De Masi, dirigente dell'Unità Provveditorato), associazione, tentato abuso d'ufficio (sospensione compensazioni ai medici tra i crediti vantati dall'Asl e quelli vantati dai sanitari per la campagna vaccinale del 2012), tentata concussione (Fatebenefratelli), abuso d'ufficio ((Psaut San Bartolomeo) e tentata concussione (ad Antonio Clemente, dirigente Affari generali, per le compensazioni).

Per le parti civili gli avvocati Gerardo Orlando (Fatebenefratelli), Natale Polimeni (Sanit), Giovannina Piccoli (per De Masi e Clemente) e Annamaria Ziccardi (Asl).