Migliorano gradualmente le condizioni della 46enne di Paduli ricoverata in rianimazione ferita da tre colpi di fucile esplosi dall'ex marito dinanzi l'abitazione alla contrada Femmina Arsa di Paduli nella tarda mattinata di lunedì.
La donna è ricoverata presso l'azienda ospedaliera San Pio di Benevento guidata dal direttore generale Maria Morgante. E dall'ospedale arrivano le prime conferme di un lieve ma graduale miglioramente che sembrerebbe aver escluso per ora la necessità di un nuovo intervento chirurgico dopo quello effettuato dopo l'arrivo al pronto soccorso in gravi condizioni.
“La paziente, le cui condizioni cliniche sono in ulteriore miglioramento – spiegano dal San Pio - è ricoverata presso l'Unita operativa complessa di Anestesia e Rianimazione, diretta dal dottore Vincenzo Colella ed è ancora in prognosi riservata, seppur il rischio "quoad vitam" appare significativamente ridotto. È sveglia e respira spontaneamente in aria ambiente”.
Dall'ospedale poi spiegano: “Il decorso della lesione penetrante (provocata dalle fucilate ndr) riportata al braccio sinistro è regolare e la perfusione dell'arto è soddisfacente. Persiste il grave deficit motorio legato alla lesione traumatica del plesso brachiale; tuttavia si registra una iniziale ripresa della funzione motoria nel territorio del nervo radiale. La sensibilità all'arto appare ubiquitariamente conservata. È stata esclusa la necessità di un ulteriore intervento chirurgico nel breve termine. Alla paziente è garantita inoltre un'assistenza psicologica continua. Allo stato attuale si evidenzia una condizione di shock peritraumatico. Ha un esame della realtà integro e si mostra lucida e collaborante. Se le condizioni cliniche persisteranno tali si prevede una dimissione dalla terapia intensiva nell'arco delle prossime 24/48 ore”.
