Chiuso in cella, Valentino pensa a ciò che ha combinato. Venerdì dinanzi al Gip

Benevento. Tentato femminicidio della moglie a Paduli, fissata la convalida dell'arresto

chiuso in cella valentino pensa a cio che ha combinato venerdi dinanzi al gip
Benevento.  

Il punto di domanda è sempre lo stesso: si avvarrà della facoltà di non rispondere alle domande o lo farà Valentino, il 38enne vigilante che da lunedì sera è nel carcere di contrada Capodimonte per il tentato femminicidio aggravato della moglie Giulia, 46 anni, ferita gravemente a Paduli, ma ora non più in pericolo di vita, a colpi di fucile?

E' la scelta che lo attende in vista di venerdì, quando comparirà, difeso dall'avvocato Angelo Leone, dinanzi al gip Maria Di Carlo, chiamato a convalidare, su richiesta del pm Maria Dolores De Gaudio, l'arresto operato dai carabinieri della Compagnia di Benevento e ad adottare una misura cautelare.

Dovesse scegliere il silenzio, come è nel suo diritto, è evidente che lascerebbe sul terreno della ricostruzione dei fatti ancora e solo quella degli inquirenti. Che, in caso contrario, potrebbe invece essere integrata dalla sua versione sui fatti, dal motivo che ha scatenato la sua rabbiia, al punto da spingerlo a far fuoco.

L'avrebbe fatto tre volte dalla sua Opel Meriva con la quale aveva raggiunto l'abitazione alla contrada Femmina Arsa nella quale aveva vissuto fino ad un paio di anni fa, quando il rapporto con Giulia, assistita dall'avvocato Gerardo Gorgone, si era pesantemente incrinato. Lui, che nel frattempo aveva allacciato una nuova relazione, aveva lasciato la casa ed era tornato a Pago Veiano, il centro del quale è originario.

Giulia, mamma di due figli minori, stava entrando nella sua Fiat Panda quando Valentino aveva sparato. Ferita e sanguinante, era riuscita a rifugiarsi nell'abitazione e a dare l'allarme. Mentre lui aveva inviato un messaggio vocale ad un congiunto, e con la voce rotta dal pianto gli aveva detto di aver fatto la cazzata più grande della sua vita. Perchè quel gesto terribile? L'ipotesi più accreditata è che lo avrebbe compiuto dopo aver ricevuto, sabato, la notifica del ricorso per la separazione curato da un legala nell'interesse di Giulia. Una via, quella giudiziale, che avrebbe comportato una serie di regolamentazioni, anche della gestione dei figli. Possibile che sia stata questa la molla che lo ha indotto ad esplodere le fucilate? Chiuso in una cella, Valentino pensa e ripensa a ciò che ha combinato.