Calciomercato Napoli, Allegri chiede tre acquisti più un quarto nome: le ultime

Il futuro tecnico del Napoli è già al lavoro con Manna per individuare i colpi di calciomercato

calciomercato napoli allegri chiede tre acquisti piu un quarto nome le ultime

Allegri ha già avanzato delle richieste a Giovanni Manna per strutturare la rosa del prossimo anno in casa Napoli. Sono tre i colpi richiesti dal futuro allenatore azzurro, più un eventuale centrocampista in caso di cessioni

Napoli.  

Questa dovrebbe essere la settimana dell'annuncio di Massimiliano Allegri sulla panchina del Napoli. Infatti, secondo le ultime ricostruzioni, il Milan dovrebbe risolvere la situazione contrattuale dell'allenatore livornese entro domani per completare l'iscrizione al campionato. Nonostante l'assenza dell'ufficialità, però, Allegri è al lavoro con il DS Giovanni Manna per strutturare le strategie di mercato

Il tecnico, infatti, avrebbe già individuato alcuni colpi per rinfoltire la rosa, anche se l'idea base è quella di partire dalla struttura già presente. L'edizione odierna della Gazzetta dello Sport rivela che il Napoli, secondo le richieste del suo allenatore, lavorerà su tre o anche quattro colpi

Mercato Napoli: le richieste di Massimiliano Allegri

La Rosea scrive questa mattina che, se da un lato si vuole mantenere la base della rosa, dall'altro sono stati già individuati dal tecnico dei colpi da affondare. In particolare, Massimiliano Allegri avrebbe richiesto un terzino di spinta, in grado di adattarsi ad una difesa a quattro e anche come esterno a tutta fascia. Oltre questo, l'allenatore vorrebbe un difensore centrale e un attaccante esterno per completare il reparto offensivo.

Resta chiaramente da comprendere anche il tema del centrocampo, collegato chiaramente alle cessioni: laddove dovessero partire Frank Zambo Anguissa o Kevin De Bruyne - o anche entrambi - il Napoli dovrebbe intervenire anche con un acquisto in quel reparto. Il nome fatto esplicitamente, secondo la Gazzetta dello Sport, da Massimiliano Allegri è quello di Adrien Rabiot