Il nostro municipio cade a pezzi e non è il problema peggiore

Bellizzi, guarda interviste ai cittadini: edifici costati milioni inutilizzati e spazi inesistenti

(Clicca sulla foto di copertina e guarda il lo speciale di Ottopagine. A fine articolo tutte le foto) Quadro di un quartiere abbandonato: nei trasporti e negli spazi da vivere.

Avellino.  

 

Di Andrea Fantucchio 

(Clicca sulla foto di copertina e guarda lo speciale di Ottopagine. A fine articolo tutte le foto) "Il municipio è ridotto così da almeno quindici anni. Da allora dobbiamo sbrigare tutte le nostre pratiche a Piazza del Popolo". Con questo commento, raccolto nel circolo per gli anziani di Bellizzi, si apre il nostro secondo approfondimento dedicato al quartiere. Dopo avervi parlato dei campi del Vecchio Mulino, distrutti e vandalizzati (guarda video), qui vi descriviamo lo stato del municipio. Grazie sempre alla gentilezza e la disponibilità delle nostre due guide, Francesco e Chiara, ragazzi che si spendono tantissimo per il quartiere nel quale vivono.

Il nostro viaggio inizia di fronte a un altro cantiere eterno. Quello dell'anfiteatro che dovrebbe sorgere proprio all'inizio della frazione avellinese. Anfiteatro che non ha mai visto la luce e che con il suo progetto ha finito per sventrare una collinetta. Per costruire ai piani superiori un parcheggio.

"Ma - ci spiegano i ragazzi - i lavori sono ripresi solo recentemente. Dopo uno lungo stop. Così come da tempo aspetta di essere riqualificato il parco adiacente. Fra erba che cresce incolta, transenne, giostre coperte dagli arbusti, panchine divelte"


Mentre ci avviamo verso il municipio, osserviamo un altro cruccio di tutti gli abitanti di Bellizzi: lo stato delle strade. Più ci avviciniamo al centro del quartiere, e più la qualità del manto stradale sembra peggiorare: con grande buche e dossi. Qui, ci spiegano, le sospensioni delle auto sono messe sempre a dura prova. 
Arriviamo di fronte all'ex municipio. Oggi edificio abbandonato, con le pareti scartavetrate e diversi pezzi di arredi esterni mancanti. Adiacente un circolo per gli anziani, uno dei pochi luoghi d'aggregazione ancora funzionanti in questo quartiere.

Quello che il nostro viaggio evidenzia, infatti, è proprio la mancanza di spazi che favoriscano la socializzazione. Soprattutto per i ragazzi. Chiara e Francesco, ci conducono nell'area delle abitazioni popolari. Palazzoni poco distanti da un altro parco. Con le panchine divelte e l'erba che cresce incolta. Il nostro viaggio si chiude di fronte all'ex scuola elementare. Edificio che, con un progetto iniziato nel 2013 e costato oltre un milione di euro, doveva tornare a vivere. Invece oggi di fronte a noi c'è solo un'altra struttura inutilizzata. 
"E - spiegano i ragazzi - non si conosce ancora la destinazione d'uso. L'ennesimo controsenso di questo piccolo quartiere".

Vedi anche gli speciali di approfondimento dedicati a Borgo Ferrovia (negli alloggi fantasma), Rione Parco (viviamo con topi e amianto) e Valle (Parco Palatucci, lì dentro dormono ancora)

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