Inchiesta Aias, oggi la moglie di De Mita dinanzi al gip

Continuano gli interrogatori nell'indagine sulla onlus irpina. Sarà ascoltata Annamaria Scarinzi.

Continuano gli interrogatori nell'inchiesta sulle onlus irpine "Aias" e "Noi con Loro", finite al centro di un'indagine della Procura di Avellino per truffa, peculato, malversazione ai danni dello Stato e riciclaggio.

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio 

Tra pochi minuti sono previsti gli interrogatori di Annamaria Scarinzi, moglie dell’ex premier Ciriaco De Mita, di Marco e Carmine Preziuso, tre dei sei indagati raggiunti da misure cautelari nell’inchiesta sulle onlus irpine “Aias” e “Noi con Loro” specializzate nell’assistenza dei disabili. E finite in un’indagine della Procura avellinese per malversazione ai danni dello Stato, truffa, peculato e riciclaggio. Per gli inquirenti, Rosario Cantelmo e Vincenzo D’Onofrio, era proprio la moglie di De Mita la “vera padrona di Aias”. Il gip, Paolo Cassano, motiva l’ applicazione dell'obbligo di firma a carico dell’indagata citando «continue ingerenze nella gestione dell'Aias di Avellino, la cui dissennata e criminale gestione è imputabile anche al suo beneplacito, quantomeno implicito. L'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria rappresenterà un efficace deterrente alla tentazione di reiterare analoghe condotte».

Le contestazioni a carico della moglie di De Mita

Nei confronti della Scarinzi sono ipotizzati i reati di truffa e malversazione a danno dello Stato. La Procura ha focalizzato la sua attenzione, fra le altre cose, su un finanziamento da 199.997,80 euro per la digitalizzazione e messa in rete di archivi e biblioteche. Beneficiaria dei soldi era la onlus «Noi con Loro», presieduta da Annamaria Scarinzi. Il finanziamento regionale, per l’accusa, «sarebbe stato ottenuto illecitamente mediante artifici e raggiri, che hanno indotto in errore la Regione Campania». Così sarebbero state incluse, nella documentazione destinata agli uffici di Palazzo Santa Lucia, fatture emesse dalla HS Soluzione srl di Marco Preziuso per operazioni inesistenti.

Le cifre che per la Procura sarebbero state distratte

Per gli inquirenti 84mila 327 euro sarebbero stati distratti in favore di Marco e Massimo Preziuso per l’assistenza informatica mai fornita dalla Hs Soluzioni srl, 10mila e 620 euro invece sarebbero stati destinati ad Annamaria Scarinzi (3mila e 130 euro) e alle due figlie, Simona e Floriana (3mila e 750euro a testa), per consulenze informatiche in favore di Ausonia It S & R Srl Servizi che per la Procura non sarebbero mai stati realmente svolti per «assoluta assenza di cognizioni tecniche necessarie».

Ieri mattina intanto sono stati ascoltati in Procura l'ex presidente di Aias, Gerardo Bilotta, e l'altro indagato Massimo Preziuso, che hanno risposto a tutte le domande del giudice provando a chiarire la propria posizione. Bilotta ha anche presentato della documentazione inerente una truffa che gli viene contestata per i contribuiti che avrebbe percepito grazie alla ex legge 219 del 1980. 

(LEGGI IL COMMENTO: «Inchiesta Aias: c'è chi pensa giustizia a orologeria» e LEGGI DELLA STESSA INCHIESTA: Indagine Aias, Maraia (M5s): «La Morgante si dimetta dall'Asl», «Inchiesta Aias: tutte le intercettazioni su lady De Mita?»«Inchiesta Aias e quelle intercettazioni su Ciriaco De Mita» «Aias e lady De Mita: arresti e obblighi di firma ai raggi x»  «Le De Mita, la signora delle pulizie e quei fondi alla Onlus»  e «La Onlus della De Mita, Aias e quel registro dei conti rubato»).