Inchiesta Aias, il Riesame conferma il sequestro della sede

Rigettato il ricorso della difesa di Annamaria Scarinzi, moglie dell'ex premier, Ciriaco De Mita.

Al Riesame era stato chiesto il dissequestro della sede di Avellino della onlus Aias, finita al centro di un'inchiesta che coinvolge anche l'associazione Noi con Loro. Le due onlus sono specializzate nell'assistenza dei disabili.

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio 

I giudici del Riesame di Avellino hanno confermato il sequestro della sede delle onlus, «Aias» e «Noi con Loro», specializzate nell'assistenza dei disabili, e finite al centro di un'indagine della Procura avellinese. Una inchiesta a carico di dieci persone nei confronti delle quali sono ipotizzati a vario titolo i reati di riciclaggio, peculato, malversazione ai danni dello Stato e truffa. Sei indagati, nei giorni scorsi, sono stati raggiunti da misure cautelari: fra di loro c'è anche la moglie di Ciriaco De Mita, Annamaria Scarinzi (per lei obbligo di firma), e l'ex presidente di Aias, Gerardo Bilotta, finito ai domiciliari. 

La richiesta di dissequestro 

Il difensore della Scarinzi, l'avvocato Anton Emilio Krogh, aveva chiesto il dissequestro della sede di «Noi con Loro» o la riduzione della misure dei sequestri richiesti dal procuratore, Rosario Cantelmo, e dal sostituto e titolare dell'inchiesta, Vincenzo D'Onofrio. I magistrati hanno rigettato l'Appello e confermato il sequestro. Domani sarà discusso a Napoli il ricorso della difesa della Scarinzi per chiedere la revoca o l'attenuazione della misura cautelare a suo carico.

Nei giorni scorsi l'indagata è stata interrogata dal giudice per le indagini preliminari, Paolo Cassano. E ha risposto a tutte le domande provando a chiarire la sua posizione.

Nuovi accertamenti sulla sede di Avellino

Ieri, come Ottopagine.it vi ha anticipato, sono iniziati nuovi accertamenti sulla sede avellinese dell'Aias. La Procura ha disposto altre verifiche sul profilo sanitario della struttura. Già oggetto di una perquisizione eseguita dai Nas di Salerno che hanno evidenziato diverse irregolarità, a partire da numerose infiltrazioni anche negli spazi destinati all'assistenza dei disabili. I nuovi accertamenti riguardano anche le cartelle cliniche di chi ha usufruito dei servizi della onlus avellinese.

Le contestazioni a carico della signora De Mita

Per gli inquirenti, Rosario Cantelmo e Vincenzo D’Onofrio, era proprio la moglie di De Mita la “vera padrona di Aias”. Il gip, Paolo Cassano, motiva l’ applicazione dell'obbligo di firma a carico dell’indagata citando «continue ingerenze nella gestione dell'Aias di Avellino, la cui dissennata e criminale gestione è imputabile anche al suo beneplacito, quantomeno implicito. L'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria rappresenterà un efficace deterrente alla tentazione di reiterare analoghe condotte».

(LEGGI IL COMMENTO: «Inchiesta Aias: c'è chi pensa giustizia a orologeria» e LEGGI DELLA STESSA INCHIESTA:  «Inchiesta Aias, nuovi accertamenti sulla sede di Avellino» Indagine Aias, Maraia (M5s): «La Morgante si dimetta dall'Asl»«Inchiesta Aias: tutte le intercettazioni su lady De Mita?»«Inchiesta Aias e quelle intercettazioni su Ciriaco De Mita» «Aias e lady De Mita: arresti e obblighi di firma ai raggi x»  «Le De Mita, la signora delle pulizie e quei fondi alla Onlus»  e «La Onlus della De Mita, Aias e quel registro dei conti rubato»).