di Andrea Fantucchio
«Le pluviali, per la raccolta dell'acqua, erano in stato penoso. Così come i servizi igienici». Il commissario straordinario, Antonio Maurizio Arci, aveva descritto così al sostituto procuratore lo stato della sede avellinese della onlus Aias specializzata nell'assistenza disabili. E finita, con l'altra associazione “Noi con Loro”, al centro di un'inchiesta per malversazione ai danni dello Stato, truffa, riciclaggio e peculato. Fra gli indagati anche la moglie e due figlie dell'ex premier, Ciriaco De Mita, oltre al fido riferimento scudocrociato del sindaco di Nusco, l'ex presidente Aias, Gerardo Bilotta. Il procuratore, Rosario Cantelmo, e il sostituto titolare dell'indagine, Vincenzo D'Onofrio, hanno disposto nuovi accertamenti sul profilo sanitario della struttura di Avellino e sulle cartelle di numerosi pazienti. Ma, delle condizioni fatiscenti della sede di Avellino dell'Aias, si parlava già nel decreto di sequestro firmato dal gip, Paolo Cassano.
Quando erano stati ascoltati i commissari
Arci spiegava di «essere stato costretto a ricorrere alla squadra dei manutentori dell’Aias di Cetraro per sistemare i servizi igienici della struttura, che versavano in condizioni disastrose».
Nonostante alcuni lavori di manutenzione che sarebbero stati eseguiti in passato. E per i quali, secondo l'accusa, non risulta depositata all'ufficio tecnico del Comune di Avellino l'autorizzazione (Dia) per effettuare gli interventi. Inoltre, questo si legge nel decreto di sequestro, «le imprese che hanno fatturato i lavori non risultano avere dipendenti o aver presentato la dichiarazione dei redditi». E una società sarebbe addirittura inesistente
Eppure l'Aias percepiva diversi contributi. Ne parla l'altro commissario straordinario, Remo Del Genio: «L'Aias di Avellino, si caratterizza per una ulteriore peculiarita`: per circa due anni, e` stata ammessa a un contratto di solidarieta` riconosciuto dal Ministero. Si tratta di una sorta di cassa integrazione guadagni per Enti in crisi aziendali. La definisco una peculiarità, in quanto, nello stesso periodo, con Aias Napoli, avanzai una medesima richiesta, che mi venne rigettata motivando con il fatto che gli enti no profit non potevano godere di quei benefici. Ricordo che partecipai a un'apposita riunione tenutasi all'ufficio del lavoro della Campania, indetta dal funzionario responsabile, mi sembra di ricordare la dottoressa Vietri, alla presenza dei rappresentanti delle organizzazioni sindacali, in cui quest'ultima mi descrisse quell'argomento. Ho ancora in mio possesso il verbale di quella riunione, che mi riservo di produrre. Nel corso di queste settimane, con mia somma meraviglia, ho invece scoperto che Aias Avellino aveva ottenuto quel contratto di solidarieta`».
Quei conti che avevano insospettito i commissari
Inoltre, a insospettire i commissari, c'erano anche dei bonifici che sarebbero stati versati da Aias in favore di «Noi con Loro», la onlus presieduta da Annamaria Scarinzi. I testimoni citano circa «450 mila euro per la voce “Fitto”. Oltre a 150 mila euro per le forniture alimentari e 45mila euro per il pagamento Ires».
Alcuni degli elementi che avevano spinto i commissari a parlare di una «straordinaria superficialita` di gestione e anche un incredibile disordine». E gli inquirenti a disporre ulteriori indagini. Sul profilo sanitario della struttura di Avellino avevano già realizzato degli accertamenti la finanza e i Nas di Salerno evidenziando numerose irregolarità: a partire da alcune infiltrazioni nei locali destinati all'assistenza dei disabili. Intanto il Riesame, come Ottopagine.it vi ha raccontato, ha respinto proprio la richiesta di dissequestro della struttura di Avellino.
(LEGGI IL COMMENTO: «Inchiesta Aias: c'è chi pensa giustizia a orologeria» e LEGGI DELLA STESSA INCHIESTA: «Inchiesta Aias, nuovi accertamenti sulla sede di Avellino» Indagine Aias, Maraia (M5s): «La Morgante si dimetta dall'Asl», «Inchiesta Aias: tutte le intercettazioni su lady De Mita?», «Inchiesta Aias e quelle intercettazioni su Ciriaco De Mita» «Aias e lady De Mita: arresti e obblighi di firma ai raggi x» «Le De Mita, la signora delle pulizie e quei fondi alla Onlus» e «La Onlus della De Mita, Aias e quel registro dei conti rubato»).
