Il giovane detenuto napoletano accoltellato in carcere ad Ariano Irpino è stato operato in ospedale ad Avellino, dove era giunto con una prognosi riservata dopo un primo ricovero al pronto soccorso del Frangipane-Bellizzi. Qui i medici, intervenuti tempestivamente lo hanno stabilizzato prima del trasferimento in ambulanza nel capoluogo. Dopo le cure necessarie verrà trasferito in un'altra struttura e intanto è stata avviata un'indagine interna per fare piena luce sull'agguato.
A tirare un sospiro di sollievo è il garante campano Samuele Ciambriello: "Meno male. Le criticità degli istituti penitenziari in Italia, nell'avellinese, parlo di sovraffollamento, poca polizia penitenziaria, poche figure di ascolto. Occorre intervenire. La politica vive un silenzio, un populismo penale, politico e mediatico.
Una scena raccapricciante, quella che si è presentata agli occhi degli operatori del 118 la sera del 14 febbraio scorso, giorno di San Valentino. Il giovane era nella sua stanza in condizioni igienico sanitarie assai precarie tra mosche e odori nauseabondi. Una scena disumana e inaccettabile.
"Le Rems che dipendono dalla sanità, quindi dalla sanità regionale - continua Ciambriello - devono cominciare ad organizzare diversamente, il proprio tempo di permanenza e lavoro. Non possono essere solo strutture di accoglienza che fanno interventi farmacologici. Il diritto alla salute è fondamentale".
