di Marco Festa
Un incubo senza risveglio. A ventiquattro ore dal rigetto della richiesta di sospensiva d'urgenza al Tar del Lazio, che ha sancito la definitiva esclusione dell'Avellino dal campionato di Serie B, permane lo stato di shock collettivo del popolo biancoverde. Mentre i tifosi faticano comprensibilmente a farsi una ragione di quanto accaduto, invocando il rimborso degli abbonamenti - non vi è però, allo stato attuale, nessuna comunicazione societaria in tal senso -, il day after dell'apocalisse sportiva è iniziato con le 'parole' di Walter Taccone, che ha rotto il silenzio attraverso una nota ufficiale.
Nel comunicato, nel quale la società ha preso atto - testualmente - “con grande rammarico e senso di profonda ingiustizia dell’esito del giudizio monocratico”, il presidente ha nuovamente puntato il dito contro gli organi competenti, che “pur sapendo dal giorno 6 luglio 2018 della problematica relativa alla prima polizza fideiussoria, non hanno ritenuto di allertare l’U.S. Avellino”. Poi ha concluso dichiarandosi “a disposizione del calcio ad Avellino e vicino a chi vorrà rappresentare il nuovo titolo sportivo, proprio come avvenuto 9 anni fa." Al vaglio anche l'iscrizione della squadra nel torneo di Eccellenza (le iscrizioni sono chiuse, ma sarebbe chiesta una proroga, ndr).
Si è, in ogni caso, chiusa così, in maniera ingloriosa, un'era. Ed è già futuro. Il domani, salvo colpi di scena, si chiama Serie D con il patron del Genoa, Enrico Preziosi, in pole position per dare il via alla rinascita. Al suo fianco ci sarebbe una personalità della provincia irpina che fungerebbe da punto di riferimento sul territorio e per la tifoseria, che detiene il logo grazie all'associazione “... Per la storia”, presieduta da Mario Dell'Anno. A dare corpo all'ipotesi Preziosi c'è anche l'avvistamento di suo figlio Fabrizio nei corridoi del Comune di Avellino, a poche ore prima della conferenza stampa tenuta, stamane, del sindaco Vincenzo Ciampi. Il primo cittadino ha indicato nelle ore 14 di domani il termine per la presentazioni delle manifestazioni di interesse per il nuovo titolo sportivo - alle 16 odierne non ne è stata formalizzata nessuna - e nelle 12 di venerdì quello per l'iscrizione alla LND.
Su facebook è, intanto, arrivato il congedo del tecnico Michele Marcolini. Su instagram, pioggia di messaggi solidali da parte di ex calciatori biancoverdi: da Zappacosta, passando per Pisacane ed Arini, parole al miele per la piazza irpina. Prima di svincolarsi al pari degli altri compagni di squadra, anche lo straziante post di capitan D'Angelo e quello, al vetriolo, di Castaldo: “Ieri abbiamo perso tutti, ma non per colpa nostra, non per colpa della Figc e della Covisoc”. Evidente, per esclusione, il destinatario del pensiero.
