di Marco Festa
È l'ennesima giornata campale per il calcio italiano, e non di meno la SSD Calcio Avellino, che attende la pronuncia del Collegio di Garanzia del Coni sui ricorsi per i ripescaggi e il ripristino della Serie B a 22 squadre. Come noto, qualora l'eventualità dovesse concretizzarsi, per il neo-nato club di De Cesare si aprirebbe un varco per il difficile, ma non impossibile, balzo in Serie C.
Erano e restano, invece, sostanzialmente inverosimili le mire di “scalata” o sarebbe meglio dire “risalita” dell'Uesse di Walter Taccone: la domanda di riammissione in Cadetteria “in regime di autotutela”, inoltrata in FIGC per suo conto dall'avvocato Lentini, in seguito all'emissione del comunicato federale numero 59, sul cosiddetto “caso Finworld”, sarebbe, infatti, in procinto di essere respinta. E così, dopo aver “minacciato” una richiesta di risarcimento danni plurimilionaria, lo stesso Taccone si è cautelato conferendo mandato ai suoi legali per verificare l'individuazione di possibili responsabilità penali nella vicenda.
Insomma, continua a essere difficile parlare di calcio giocato, anche perché è nel contempo ufficiale, da poche ore, a causa dell'impossibilità di aprire ai tifosi le porte del “Partenio-Lombardi”, il terzo rinvio del turno preliminare di Coppa Italia di Serie D tra la SSD Calcio Avellino ed il Nola: la gara sarà recuperata mercoledì 19 settembre con calcio d'inizio alle 20:30. Non resta che accontentarsi degli allenamenti al “Country Sport”, fino a sabato, e delle amichevoli.
Ieri, sotto gli occhi di circa duecento spettatori, tra i quali sono spuntati due addetti ai lavori ex biancoverdi, ovvero Salvatore Di Somma e Salvatore Sullo, è andato in archivio il quinto test pre-campionato: al “Fina” di Montemiletto, 2-2 contro l'Agropoli. Nel primo tempo, reti di Ciotola e Garbaudo per i lupi; rimonta ospite, nella ripresa, con un calcio di rigore trasformato da Limatola e un gol di Delli Santi.
