Graziani e Gerbaudo alzano la voce: niente cali di tensione

Richiami a muso duro di tecnico e centrocampista del Calcio Avellino nell'allenamento pomeridiano

graziani e gerbaudo alzano la voce niente cali di tensione
Avellino.  

 

di Marco Festa

"Il pallone è rotondo perché deve correre. Se fosse stato inventato per rimanere fermo sarebbe quadrato. Un pallone fermo è un pallone morto. Ricominciate da capo." A seguire: "Un esterno deve scaricare la palla e andare a mille all'ora sulla sua fascia, altrimenti non può giocare. Devi ripetere questo movimento mille volte." No, non serve nemmeno spiegare chi è a parlare. Appare piuttosto evidente, per usare un eufemismo, che Archimede Graziani non abbia la minima intenzione che, in vista della trasferta di domenica (ore 15) sul campo dell'Atletico Fregene, si concretizzi il rischio di un calo di tensione dopo la schiacciante vittoria interna nella sfida al vertice contro il Cassino. E così, la seconda seduta di allenamento odierna, si è tramutata in una sessione di lavoro intensa, scandita dall'assoluta concentrazione, dai continui e vibranti richiami del tecnico e non solo, come testimoniato da un'altra scintilla pomeridiana con il rimbrotto del centrocampista Matteo Gerbaudo a uno degli under più balbettanti in questo avvio di campionato, il terzino sinistro Micheal Scarf, reo di aver irruentemente e maldestramente affondato appena dentro l'area di rigore Alessio Tribuzzi: "Se lo fai domenica, in partita, questo è calcio di rigore. Stai attento. E stai zitto."

Insomma, guai a cullarsi sugli allori del primato solitario nel girone G del campionato di Serie D, con la classifcia cambiata, e che era e resta, a prescindere, pieno di insidie: la lezione del pari al “Partenio-Lombardi”, imposto ai lupi dalla matricola Città di Anagni, sembra sia e voglia essere bastata e avanzata. Allora, ritmi intensi sull'erba sintetica dello stadio amico dove il cursore di fascia mancina Nicolas Mitrha, smaltito il problema a una caviglia rimediato nell'esordio a Ladispoli, è apparso decisamente pimpante e serio candidato per una maglia da titolare. Nel giorno della rescissione consensuale con l'attaccante classe 2001 Patrick Moreschini, sono rimasti invece a guardare i compagni dalla panchina il mediano Kelvin Matute, per via di un affaticamento muscolare, e bomber Alessandro De Vena, che non ha ancora la caviglia sinistra completamente a posto e al “Paglialunga” potrebbe subentrare a gara in corso.

Clicca qui per rivedere il servizio, con le immagini e i real audio dell'allenamento pomeridiano al "Partenio-Lombardi", andato in onda nel TG Sport del canale 696 delle 20:15 (video tratto da OttoChannel.tv).