Cinelli, le lacrime più delle parole: "Avellino è speciale"

Dodici anni dopo il ritorno dell'ex centrocampista dei lupi, vice di Bucaro: "Realizzo un sogno"

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Avellino.  

 

di Marco Festa

Che fosse un professionista esemplare e dalle grandi doti umane non è certo scoperta di oggi. Daniele Cinelli era uno di quei calciatori dei quali i tifosi si innamorano seduta stante. Non per i piedi buoni, i gol, o le giocate spettacolari, ma perché faceva sempre ciò che conta di più per chi ama una maglia: vederla sudare. Sempre. Dodici anni dopo la struggente lettera con cui si congedò dalla piazza Irpina per trasferirsi al Pescara, con il suo poco appariscente ma determinante marchio su due storiche promozioni in Serie B (2003 e 2005), rieccolo al “Partenio-Lombardi”, col volto solcato dalle lacrime a sgorgare dai suoi occhi: più che mai lo specchio dell'anima.

Il neo-tecnico Giovanni Bucaro lo ha scelto come suo vice. Non per caso. “Ben ritrovati a tutti.” – ha esordito l'ex centrocampista con la voce già rotta dall'emozione - “Sapete tutti cosa significa per me tornare ad Avellino. Arrivai praticamente bambino e andai via che ero un calciatore e soprattutto un uomo. Il mio sogno era tornare da allenatore e ora sono qui per dare una mano a Giovanni." Con lui lavoreranno Pietro La Porta e Fabio Patuzzi, confermati nelle vesti di preparatore atletico e allenatore dei portieri.

Mi sono messo subito a completa disposizione di Bucaro.” - ha proseguito Cinelli - “Quando mi ha chiamato, mi è scattato dentro qualcosa che non sentivo da tempo. Per me è motivo di orgoglio far parte dell’Avellino, che è qualcosa di speciale oltre qualsiasi categoria. Sono felice ma allo stesso tempo sento la responsabilità di dover fare qualcosa di importante perché, scontato dirlo, questa categoria non ha nulla a che fare con questo club.”

Clicca qui per vedere la conferenza stampa integrale di presentazione di Giovanni Bucaro e Daniele Cinelli con le dichiarazioni del direttore sportivo Carlo Musa (video tratto da OttoChannel.tv)