Trentatré presenze su trentaquattro partite giocate per un totale di 2885 minuti in campo: i numeri di Parisi sono quelli di uno stacanovista; di un titolare inamovibile, sostituito in sole cinque occasioni (tre delle quali nelle battute finale dei match disputati, ndr) e, di certo, non solo per la mera, seppur non marginale, questione regolamentare relativa all'obbligo di utilizzo di un 2000. Solo il giudice sportivo poteva fermarlo di nuovo: come capitan Morero, era in diffida ed è stato ammonito in casa del Trastevere, venendo fermato per un turno; finora aveva saltato solo la gara casalinga con la Lupa Roma e a sostituirlo, in quella circostanza, fu Mithra, che, però, come noto, si è fatto male alla ripresa degli allenamenti in vista della sfida casalinga (domenica, ore 14:30) contro il Budoni riportando un edema spongioso al ginocchio destro. E così, il vero grattacapo in vista del match con i sardi di Cerbone, attesi con il 3-4-3, era e resta il terzino sinistro, per gli equilibri sia in fase di possesso, non di meno in quella di non possesso. A rigor di logica, per non stravolgere la squadra dalla cintola in su basterebbe inserire Omohonria sulla destra della linea a quattro difensiva davanti a Viscovo, dirottando Betti sul versante opposto, ma l'italo-nigeriano finora non ha offerto garanzie facendo coincidere il suo esordio con un liscio clamoroso che è costato la partita a Sassari, contro la Torres. Ecco perché l'opzione di un 4-2-4 con tre over in difesa; uno tra Capitanio e Dionisi al posto di Parisi più Dondoni, in favore di Morero, è tutt'altro che irrealizzabile, pur lasciando la panchina sguarnita di calciatori esperti e rendendo necessario l'utilizzo di uno tra Buono e Mentana. Si vedrà. Alle 17:30, Bucaro, in conferenza stampa, potrebbe offrire qualche indizio circa l'orientamento della sua scelta.
Avellino, per Bucaro è l'ora delle scelte
Tutto ruota intorno alla scelta del sostituto dello stacanovista Parisi, squalificato
Avellino.
