Musa: "Testa alla Torres. Latina? Attivi per i nostri tifosi"

Il diesse dell'Avellino in conferenza stampa a 180 minuti dalla fine del girone G di Serie D

Avellino.  

“L'unica cosa che per noi conta è la partita di domenica contro la Torres. Siamo concentrati sulla gara di domenica, il resto non ci interessa." Così Carlo Musa nel giorno della ripresa degli allenamenti dell'Avellino in vista della gara casalinga in programma domenica, al “Partenio-Lombardi”, contro la Torres (a oggi con calcio d'inizio alle 15, salvo possibile anticipo di mezz'ora, ndr). La classifica non ha bisogno di ulteriori commenti nella settimana che culminerà con la penultima giornata del girone G di Serie D: i prossimi avversari cercano punti salvezza, utili a tirarsi fuori dai play-out, ma sono solo due soli quellli di ritardo di Morero e compagni dalla capolista Lanusei, che sarà impegnata al “Lixius” nel derby contro il Budoni, chiamato, da par suo, a far punti a tutti i costi per evitare il più che probabile agganciom nella zona degli spareggi per non retrocedere, da parte del Ladispoli (di scena sul campo del già retrocesso Anzio, ndr).

Il direttore sportivo dei lupi, però, non ha preso la parola per caso nel giorno abitualmente dedicato dalla SSD alle dichiarazioni di un tesserato. Una conferenza stampa per tenere tutti sul pezzo e sulla corda: “Incontreremo una squadra fastidiosa che all’andata ci fece male.” – ha proseguito Musa – “Contro la Lupa Roma non abbiamo disputato una buona partita, dobbiamo migliorare parecchi aspetti. Veniamo, però, da un buon momento e la speranza rispetto al passato è aumentata. Mentalmente siamo un po’ stanchi a causa della rincorsa che va avanti da tempo, fisicamente però stiamo bene. Il Lanusei ha perso vantaggio, ma potrà gestirlo nelle ultime due giornate. Abbiamo disputato un girone di ritorno pazzesco. All’inizio, purtroppo, abbiamo perso terreno perché ci siamo adattati tardi al campionato.”

Il giovane dirigente ha glissato sul suo futuro mentre si fanno sempre più insistenti i rumors relativi alla volontà, caldeggiata da una figura di spicco all'interno dell'assetto dirigenziale, di affidare il ruolo di direttore generale, per la prossima stagione, a Salvatore Di Somma: Il mio futuro si chiama Torres.”

Spazio anche per un'importante rivelazione su Latina – Avellino, a forte rischio divieto di trasferta, per i tifosi biancoverdi, dopo le recenti tensioni con la fazione pontina. In tal senso, la gara potrebbe giocarsi anche a porte chiuse: “Siamo stati invitati dalla Questura di Latina per un incontro.” - ha proseguito Musa - “Stiamo facendo il massimo per avere i tifosi al nostro fianco, abbiamo garantito per loro. Non dipende da noi, ma come a Trastevere stiamo manifestando alle forze dell’ordine la nostra disponibilità al dialogo.”

Conclusione dedicata a un report sulla condizione degli acciaccati. Ora più che mai l'Avellino ha bisogno di tutti: “Alfageme è tornato ad allenarsi con la squadra. Aveva rimediato una botta la ginocchio, ma avevamo temuto fosse qualcosa di grave. È venuto con noi in trasferta mercoledì, ma siccome era rischioso farlo giocare su quel campo, è tornato a casa. Siamo felici di riavere in gruppo Carbonelli. Viscovo oggi ha preso una botta alla mano: nulla di grave, è uscito a scopo precauzionale.”

Clicca sul pulsante "play", al centro della foto in apertura, per vedere la conferenza stampa integrale del direttore sportivo del Calcio Avellino, Carlo Musa.