Scandone e Avellino avanti con Sidigas per evitare il baratro

Club sub judice, tempi stretti e cessione complessa. Festa: "Per ora conta solo sopravvivere"

scandone e avellino avanti con sidigas per evitare il baratro
Avellino.  

Clima infuocato questa mattina nella sala consiliare del Comune di Avellino dove è stata indetta una conferenza stampa in seguito al tavolo preannunciato dal sindaco Gianluca Festa al quale non hanno preso parte i commissari giudiziali, ma unicamente il presidente dell'Avellino e della Scandone, Claudio Mauriello, per tracciare il punto sul futuro, in bilico, delle società sportive cittadine in seguito alla crisi della Sidigas. Invettive dei tifosi nei confronti dello stesso Mauriello e Gianandrea De Cesare, grande assente di giornata.

Prima che i tifosi si facessero sentire, il primo cittadino illustrato quanto emerso dalla riunione. Grazie anche al sostegno di Cosimo Sibilia, autore di un blitz a Palazzo di Città, Festa ha contattato il presidente Petrucci in vista del Consiglio Federale della FIP, in programma domani, svelando un'altra mossa a sorpresa dopo aver pagato di sua tasca l'iscrizione al terzo campionato nazionale. Nessuna wild card o trasferimento di titolo per la sopravvivenza della pallacanestro nel capoluogo irpino; avanzata un'unica richiesta: iscrivere la Scandone in Serie B, pur nel rispetto delle altre realtà locali o di chi si è prodigato per evitare la dispersione del patrimonio del basket ad Avellino. Nonostante la considerevole massa debitoria, l'obiettivo è salvare la Scandone e la sua storia settantennale, per poi cercare soluzioni a lungo termine: “Un passo avanti lo abbiamo compiuto e vorrei che cominciassimo a guardare un po' di più le buone notizie e non, sempre, il nero che c'è intorno. Fino a qualche giorno fa la Scandone era data per fallita, cancellata, scomparsa, finita. Oggi parliamo di una squadra che, potenzialmente, potrebbe essere iscritta, salvo imprevisti, alla Serie B. Mi sembra una buona notizia.” ha spiegato Gianluca Festa al microfono di 696 TV OttoChannel e Ottopagine.it.

Sul fronte calcio, la necessità è quella di allestire, innanzitutto, un organigramma dirigenziale e tecnico in tempi celeri; di partire, perché la FIGC, come anticipato sul nostro portale lo scorso sabato, non tollererà ritardi. Sarà, però, un Avellino sub judice come confermato dallo stesso Mauriello: “Dobbiamo essere autorizzati, aspettiamo un incontro con i commissari per procedere.”

Anche eventuali acquirenti, sollecitati nuovamente da Festa, avranno la Procura di Avellino come interlocutore per l'acquisizione dei club: “Sono convinto che ci siano imprenditori che abbiano voglia almeno di provare a capire se ci sono le condizioni per acquisire il calcio, e verificheremo anche il basket. Chiedo a questo tessuto imprenditoriale di farsi avanti.”