Il Tribunale Federale Nazionale - Sezione Disciplinare, ha prosciolto la Paganese e il suo amministratore unico Filippo Raiola rigettando il deferimento dello scorso 10 settembre da parte della Procura Federale, in seguito a una segnalazione della Co.Vi.So.C, per presunte irregolarità amministrative. Nel dettaglio, il club azzurrostellato e il suo dirigente erano stati accusati di “aver violato i doveri di lealtà probità e correttezza, per aver versato le ritenute Irpef per il periodo novembre 2018 - marzo 2019 e i contributi Inps per il periodo novembre 2018 – aprile 2019 riguardanti gli emolumenti dovuti ai propri tesserati, lavoratori dipendenti e collaboratori addetti al settore sportivo". La decisione, che ha scongiurato il rischio di una penalizzazione per responsabilità diretta nei confronti della squadra di Erra, attualmente ottava in classifica nel girone C di Serie C, a quota 11 punti, in condominio con Bari e Viterbese, è arrivata al termine di un'udienza tenuta ieri, a Roma. Il club campano è stato difeso dell'avvocato Eduardo Chiacchio.
Paganese prosciolta, scongiurato il rischio penalizzazione
Presunte irregolarità amministrative, la decisione del Tribunale Federale Nazionale
Avellino.
