“Sono convinto che prestissimo le cose si metteranno a posto. Domani c'è il concordato: sono convinto che domani l'Avellino avrà un futuro importante. Non me lo auguro, ne sono molto convinto.” Così Ezio Capuano, alla vigilia di Avellino – Cavese, valida per i sedicesimi di finale di Coppa Italia di Serie C, non ha nascosto tutto il suo ottimismo sulla partita più importante, che si giocherà sempre domani e non sul rettangolo di gioco.
Il fatidico 6 novembre è alle porte. Al Tribunale di Avellino, la Sidigas dovrà presentare il concordato in bianco, il piano per la ristrutturazione dei debiti dell'azienda di cui è un asset anche l'U.S. Avellino. Per la società biancoverde non mancano le offerte a partire da quella di una cordata di Maddaloni, che avrebbe nel medico Sabino Aquino, originario di Atripalda, il proprio riferimento sul territorio e prescelto per il ruolo di presidente. Il potenziale futuro responsabile dell'area tecnica Aniello Martone, che potrebbe insidiare nel ruolo di direttore sportivo Salvatore Di Somma, rappresenterebbe, invece, uno dei protagonisti di un'altra cordata di Caserta, che si è fatta avanti per rilevare il club irpino. Conclamato, da settimane, l'interesse dell'AP Grenn del gruppo De Sarlo, che non dovrebbe rilanciare oltre il milione e centomila euro proposto e che ha fissato proprio in domani la deadline per una risposta sull'offerta consegnata. Si è, invece, ritirato dalla corsa il gruppo romano che aveva chiesto una consulenza al dirigente sportivo Bruno Iovino. Hanno, nel contempo, rapidamente perso quota la serie di rumors relativi a un possibile affidamento in gestione in stile Scandone. Le carte stanno per essere scoperte. L'ultima parola spetterà, ovviamente, al Tribunale di Avellino, ma la svolta potrebbe essere, addirittura, ormai, questione di ore.
