Avellino, Braglia: "Ora un calendario ingolfato, così non va"

Alla vigilia della trasferta a Viterbo il tecnico sbotta. Idee chiare sul rush finale di mercato

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Avellino.  

Netto e pragmatico, come sempre. In conferenza stampa, Piero Braglia ha toccato diversi temi alla vigilia della trasferta contro la Viterbese, valida per la seconda giornata del girone C di Serie C: “Non so se sia stato un vantaggio o svantaggio non giocare con la Turris. Abbiamo avuto una settimana di lavoro in più, abbiamo potuto almeno fare, finalmente, una partitella 11 contro 11, ma non lo sa nessuno quello che possiamo fare noi in questo momento. Siamo una grande incognita. Quello che non mi piace è il calendario perché a noi rinviano le partite e le altre giocano. Così abbiamo due partite difficili fuori casa, a Viterbo e Palermo. Se si fa risultato va bene, ma se dovessero andare male si potrebbe creare qualche tensione. Quindi, va bene dare tempo a tutti per fare mercato, ma se una squadra si iscrive al campionato deve essere in grado di giocare da subito, altrimenti è inutile che inizino. Gli danno quindici giorni di tempo e fanno rinviare le partite e poi chi gioca contro si ritrova il calendario ingolfato e deve giocare ogni 3 giorni per parecchio tempo. Non è facile. Mi auguro che le partite rinviate vengano distribuite bene. Non è possibile che nel 2020/2021 ancora si faccia iscrivere una società e poi non la si fa scendere subito in campo. Così come le liste dei giocatori che passano da 22 a 24 per volere dell'AIC. Se una società arriva a 22 e non ha altri soldi per prendere altri due calciatori, perché deve prenderli? Perché lo dicono loro? Per me è un controsenso.”

Un passo indietro per parlare del rinvio del match con la Turris: “Ho parlato con l'arbitro. Mi ha detto che essendo il nostro un manto in erba sintetica sarebbe bastato che la pioggia si fermasse per riprendere e concludere la partita. Purtroppo, però, ha piovuto a dirotto fino alle 20. Non potevamo aspettare sino alle 21 per giocare.”

Il prossimo avversario: “Sulla Viterbese posso dire che è una bella squadra, ha dimostrato di stare bene giocando ottimamente in 10 anche a Terni. Ha perso il suo uomo migliore, Tounkara, per una svista clamorosa. Dall'altra parte del campo troveremo una squadra solida, forte, determinata, non è mai facile fare risultato con la Ternana e bisogna fare una grande partita anche noi se vogliamo fare risultato con loro. Loro hanno un allenatore molto tosto, Maurizi, che fa questa categoria da una vita. Mi aspetto una partita molto tosta, gagliarda da parte loro, giocano in casa e vogliono far bene. Le motivazioni a noi non mancano, mi aspetto una partita tosta, difficile, dovrebbe piovere e, quindi, sarà ancora più complicata. Domani sono curioso di vedere che tipo di squadra siamo e che caratteristiche abbiamo, ma c'è da correre e combattere sin da subito.”

Capitolo mercato: “Non mi aspetto altri incontristi, ne abbiamo fin troppi. Ho chiesto al direttore Di Somma un centrocampista con caratteristiche diverse da quelli che abbiamo e un giocatore rapido in attacco. Null'altro. Sono contento della squadra che ho a disposizione, sono convinto che diventeremo una squadra forte da qui a poco, ma sarà sempre il campo a dire la verità.”

Fronte infermeria: “De Francesco si è allenato a parte, compreso oggi. Lo valuteremo domani, se non rischia niente giocherà, se rischia anche una minima cosa, come abbiamo fatto con la Turris, lo tolgo anche dopo il riscaldamento. Non mi posso permettere di perdere nessun giocatore per 15 giorni, un mese. Luigi Silvestri? Non lo scopro io, è un ragazzo di qualità, di esperienza, si è calato bene nel gruppo, ha grandi doti e sicuramente è un giocatore di immenso valore. Miceli? Il capitano è Laezza, appena potrà tornerà nello spogliatoio perché per me è un riferimento importante. Poi, c'è Miceli. Sono loro i riferimenti. Ora c'è Miceli per via dell'assenza forzata di Giuliano, sono stati scelti dai ragazzi.”