Avellino, Ciancio: "Turris ferita, ma noi vogliamo il primato"

Il difensore dei biancoverdi salterà per squalifica il recupero di mercoledì con i corallini

Avellino.  

La vetta solitaria è lì, a portata di mano. Battendo la Turris, mercoledì, alle 15, al “Partenio-Lombardi”, nel recupero della gara valida per la prima giornata del girone C di Serie C, l'Avellino balzerebbe al comando della classifica. Non sarà della partita, insieme ad altri quattro compagni di squadra, uno dei calciatori più esperti della rosa biancoverde: Simone Ciancio. Il difensore è squalificato, ma ha tracciato il punto sul momento in casa irpina nel day after del primo successo casalingo stagionale, festeggiato con il 3-1 sulla Casertana: “L’entusiasmo non manca, ma non abbiamo ancora fatto nulla. La squadra è stata costruita bene, siamo un bel gruppo, ora viene il bello. Le potenzialità ci sono, dobbiamo continuare a mettere in atto ciò che proviamo in allenamento perché finora ci stiamo riuscendo. Ieri siamo partiti bene, poi, dopo il gol subìto, siamo andati in bambola 5, 10 minuti dove ci poteva anche essere un rigore per loro. Per fortuna non è stato concesso. Sicuramente gli episodi fanno la differenza, diciamo che è andata bene. Abbiamo reagito, conquistato i 3 punti. Andiamo avanti. Oggi abbiamo visto il video della partita, abbiamo studiato i nostri errori e cosa migliorare. C’è gente un po’ sulle gambe, ma tutti stiamo dando il 100 per cento. Il 3-1 può essere un risultato un po’ pesante per la Casertana, ma una volta in vantaggio siamo stati bravi a gestire. Mi è anche piaciuta la reazione della squadra, visto che ieri era la prima volta che andavamo in svantaggio. La Turris? Purtroppo mercoledì io non potrò esserci, a chi gioca gioca sa quel che deve fare. Ci attende una squadra pericolosa. La Turris ha entusiasmo, nonostante ieri abbia perso 3-0 in casa, contro la Paganese. Vorranno subito riprendersi ciò che hanno perso. D’altro canto troveranno davanti un Avellino ancora più affamato. Sicuramente non possiamo far fare punti in casa nostra a nessuno. Dovessimo vincere sarebbe importante perché saremmo primi con una gara in meno. Ma la classifica guardiamola tra un po’, ora non ha senso guardarla.”

Nelle ultime gare Ciancio si è riscoperto difensore centrale: “Mi trovo meglio come terzino in una difesa a 4. Parecchi anni fa ha fatto il difensore centrale, però, nelle ultime partite siamo comunque andati abbastanza bene, nonostante abbiamo concesso due gol nelle due partite in cui ho fatto il centrale (ride). L’importante sono i 3 punti. Mi sto adattando, sudo la maglia. giocare vicino a Miceli rende tutto più facile, parla molto, guida la difesa. Quando rientrerà Luigi Silvestri non so cosa vorrà fare il mister, io sono a disposizione. Nikolic? Va valutato in partita, ma si vede che ha buone qualità. Ha un buon piede, è un 2001, ha margini di miglioramento, sicuramente troverà spazio. Altri sistemi di gioco? Qualcosa l’abbiamo provata, ma questo modulo ci sta dando buoni risultati, quindi, non penso cambieremo, poi non sono nella testa del mister.”

Nessuna vertigine da alta quota: “La classifica la guardo poco. Magari sei primo nel girone d’andata e non riesci a difendere il piazzamento in quello di ritorno. Pensiamo a portare a casa più punti possibili, se qualcuno avrà più punti di noi alla fine avrà avuto ragione. Per provare a vincere il campionato il gruppo è fondamentale. Siamo tutti bravi ragazzi, andiamo tutti d’accordo ed è la cosa principale. Ci stimiamo. Chiaro che chi gioca meno soffra un po’, ma questo deve motivarci. Una sana competizione. Non c’è invidia, anzi, ci diamo una mano l’un l’altro. Per ora stiamo andando bene, remiamo tutti dalla stessa parte. Va detto che quando le cose vanno bene viene tutto più facile. Il mister? Sembrava incazzato anche oggi, perché per lui chi ride non è concentrato. Lo conosciamo, l'ho ritrovato esattamente come è sempre stato: è fatto così, ma sappiamo che possiamo toglierci belle soddisfazioni seguendo i suoi dettami.”

L'Avellino ha assaporato l'emozione di giocare a un numero di tifosi, seppur ridotto a poco meno di 150: “Quando riapriranno gli stadi sarà dura per le altre squadre venire qui. Giocare senza tifosi per noi non è bellissimo, sembra sempre di fare una partita amichevole o un allenamento. Il momento, però, è questo. Sappiamo che i nostri tifosi ci seguono sempre, a prescindere. Soffrono più di noi non potendo venire a vedere le partite.”