De Napoli a 696 TV: "Non scelsi il Napoli per Maradona"

Il retroscena: "Agnelli mi chiamò a casa, ma avevo già firmato". Poi una stoccata a Braglia

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Avellino.  

Intervenuto nel corso di “0825 - Focus Serie C”, la trasmissione di 696 TV dedicata all'Avellino e alle campane in Serie C, in onda ogni domenica alle 21 con ampio spazio per l'interazione con i tifosi, Nando De Napoli si è soffermato, innanzitutto, sulla scomparsa di Diego Armando Maradona: “Diego era una persona buona, di cuore. Ha fatto delle cose sbagliate. Non può considerarsi, chiaramente, un esempio assoluto per i giovani, ma Maradona aveva un cuore grande. Una persona favolosa. Lo ricorderò sempre con il cuore come una persona nata tra i poveri e che ha dato tanto ai poveri. In campo, Diego aveva una potenza, una forza innata. La differenza l'hanno fatta le motivazioni. Non aveva nulla, voleva vincere tutto. Ce l'ha fatta. Mi dispiace che non c'è più. Ha avuto difficoltà, problemi, non è stato l'uomo perfetto al punto di meritarsi una statua, ma ci può stare, era buono. Era il numero uno, punto e basta.”

Il cuore era e resta biancoverde: “Sono nato a Chiusano San Domenico. L'Avellino mi ha dato tutta la mia carriera. Grazie all'Avellino ho giocato in Serie A. Ho conquistato la nazionale con la maglia dell'Avellino. Ho raggiunto tre salvezze di fila pesanti come scudetti. Avellino per me è il massimo. Ringraziero sempre i dirigenti dell'Avellino, da Sibilia, a Spica, a Brogna. Quando giochi per la squadra della tua città devi dare sempre il massimo e io l'ho dato. Sono una persona fortunata. Ho iniziato con Sibilia, poi arrivò Graziano. Mi volevano, vendere perché avevano bisogno di soldi, e mi hanno venduto. Mi volevano Napoli, Juventus, Inter e Milan. Ho scelto il Napoli per stare vicino casa, non per Maradona. Agnelli mi chiamò a casa, ma io già avevo firmato per il Napoli.”

Infine, un commento sull'Avellino di oggi: Braglia ha detto che quello di oggi, con il Covid, non è calcio? Se l'Avellino avesse vinto, magari avrebbe commentato diversamente. Non lo conosco, mi auguro che porti l'Avellino in alto. Forza lupi.”