Di Somma, il trequartista e quei due colpi last minute

Adopo ha scelto la Viterbese, ma a Milano il direttore sportivo sarà vigile fino alla chiusura

di somma il trequartista e quei due colpi last minute
Avellino.  

“Dal mercato in entrata non mi aspetto niente, con Di Somma non parliamo più di mercato da 20 giorni. Mi mi aspetto, piuttosto, che qualche ragazzo sia contento di andare altrove a giocare di più.” Piero Braglia non ha usato tatticismi per esternare il suo punto di vista a tre giorni dalla chiusura della finestra di riparazione (giù il sipario alle 20 del prossimo primo febbraio). Dovesse finire così, il bilancio del tecnico sarebbe pienamente positivo. Illanes si sta già confermando come la garanzia che tutti si attendevano in difesa; Carriero ha incrementato il tasso di esperienza, velocità, quantità e qualità a centrocampo; Baraye, che sta lavorando per raggiungere una condizione fisica accettabile, ha rimpolpato la batteria di cursori di fascia. Senza dimenticare capitan Laezza, che corre verso il rientro. Avendo, infine, ribadito che si tiene stretto i suoi attaccanti, è evidente che l'allenatore non si attenda realmente più di quanto ciò non ha già ottenuto. Però, c'è un però. Tolto il portiere Leoni, in uscita, la partenza (complessa) di almeno uno tra Marco Silvestri e Bruzzo potrebbe aprire la porta all'arrivo di un centrocampista under, che non sarà Adopo. Il classe 2000 del Torino il “Partenio-Lombardi” lo raggiungerà nelle prossime ore, si, ma da avversario, con la maglia della Viterbese, che ha scelto per l'opportunità di giocare con continuità. Oltre a questa operazione, per certi versi marginale, il colpo finale può, di pari passo, essere rappresentato da un trequartista in grado di spostare gli equilibri e che in ogni caso, con Errico sempre più alla stregua di un'incognita, tornerebbe utile per permettere di avere un calciatore in grado di permettere l'adozione del 3-4-1-2, a prescindere da Errico, e che con Errico andrebbe a comporre una sembre preziosa coppia di sottopunte. A margine della conferenza stampa odierna, a microfoni spenti, confermando l'interesse che affonda le sue radici nel passato per Adopo, il direttore sportivo Di Somma non ha escluso un colpo last minute ricordando come, proprio a pochi minuti dalla conclusione di passati mercati di gennaio, portò Sau a Castellammare di Stabia e Viola al Benevento. Un semplice dato di fatto, per evidenziare che resterà, come ovvio, vigile sino alle battute finali o un indizio per lasciar intendere che non c'è due senza tre? Si vedrà. La cosa certa è che Di Somma salirà a Milano con l'amministratore dell'IDC, Giovanni D'Agostino, dopo la partita di domenica. In primis per intessere contatti e curare i rapporti con gli addetti ai lavori degli altri club, ma occhio al botto finale.