L'Avellino riprende il Bisceglie, ma non riavvicina il Bari

Gol di Cecconi, pari di Bernardotto. Mancata una ghiotta chance per portarsi a -2 dai galletti

l avellino riprende il bisceglie ma non riavvicina il bari
Avellino.  

Dopo aver "masticato" Bisceglie – Avellino 1-1, sponda biancoverde, resta in bocca più di un retrogusto. C'è, ovviamente, ed in prima battuta, il sapore amaro della chance fallita per ridurre a due sole lunghezze il gap di ritardo dal Bari, fermato e quasi battuto al “San Nicola” dalla Cavese (stesso risultato del “Ventura”, con una traversa al 91' colpita da Matera). Poi, viene fuori quello tendente al dolce che lascia sul palato una squadra che, nonostante lo svantaggio firmato da un colpo di testa di Cecconi, che ha macchiato il cleen sheet, formato record europeo, di Forte, ha saputo reagire pareggiando con Bernardotto, al terzo centro stagionale. Tap-in da rapace dell'area di rigore, su cross basso di Adamo, a margine di un lavoro di fino di Carriero al limite dell'area di rigore. Piatto non particolarmente saporito, ma ricco. Sa del pepe di un secondo tempo con ritmi a tratti feroci, per intensità agonistica. Manca un po' di sale, complice il turnover che ha inevitabilmente fatto flettere verso il basso il potenziale dell'undici titolare, anche se, in effetti, si fa fatica a parlare di veri e propri rincalzi. Arriva pure il piccante, con annesse vampate di emozione, regalate la botta da 50 metri alzata in angolo da Forte, su conclusione di prima intenzione dello scatenato Cecconi; da Cittadino, con un palo su punizione e Dossena, sfiorando il gol della vittoria con un incornata di un nulla alta, su ennesimo gran cross di Tito. Una gran incornata che per poco non gli avrebbe fatto perdonare l'errore in marcatura in occasione del vantaggio pugliese. A pancia piena, dopo il banchetto serale, è così già tempo di tirare le somme e fare due conti. I punti di ritardo dal Bari restano 4. Non il massimo giocando con la conspevolezza di poterlo limare ulteriomente, ma nemmeno roba da strapparsi i capelli ricordando il divario già rosicchiato. Inutile rimuginare. Piuttosto, chi si aspettava una passeggiata a Bisceglie ha avuto la dimostrazione che dire che in Serie C non c' è una partita scontata, o facile, non è retorica. Anzi. Benvenuti al tavolo del girone di ritorno, dove nessuno vuole perdere e tutti hanno fame di punti. Ecco, al culmine di una partita spigolosa, che si è accesa a strappi, resta la consapevolezza che non dare nulla per scontato è l'insegnamento, più che la lezione, lasciata in eredità, più del risultato, dal confronto con un organico meno competitivo, ma in lotta per la salvezza. Ogni dettagli va curato per ottenere il massimo, anche un semplice appoggio (e stasera l'Avellino ne ha sbagliati tanti) o contenere il nervosismo (troppe ammonizioni, spesso banali ed evitabili, con annesse sostituzioni obbligate). Il sesto risultato utile consecutivo è, intanto, stato inanellato. Non perdere non è mai secondario. Digerire e assimilare. Domenica è di nuovo campionato. Al “Partenio-Lombardi” (ore 15) arriverà il Palermo.

Il tabellino.

Bisceglie - Avellino 1-1

Marcatori: pt 34' pt Cecconi; st 5' Bernardotto.

Bisceglie (3-5-2): Russo; De Marino, Altobello, Vona; Tazza (16' st Priola), Maimone (38' st Zagaria), Romizi, Cittadino, Giron; Cecconi (16' st Musso), Sartore (24' st Rocco). A disp.: Spurio, Mansour, Padulano, Makota, Ferrante, Vitale, Casella, Bassano. All. Papagni.

Avellino (3-5-2): Forte; L. Silvestri, Dossena, Illanes (1' st Tito); Ciancio, Carriero (21' st Aloi), De Francesco, D'Angelo (1' st Baraye), Adamo (27' st Rocchi); Bernardotto, Santaniello (27' st Fella). A disp.: Pane, Rizzo, M. Silvestri, Maniero. All.: Braglia.

Arbitro: Luciani della sezione di Roma 1. Assistenti: Cortese della sezione di Palermo e Poma della sezione di Trapani. Quarto ufficiale: Pascarella della sezione di Nocera Inferiore.

Note: Ammoniti: Illanes, Rocchi, De Simone (vice-all. Bisceglie), Dossena, L. Silvestri. Angoli: 3-7. Recupero: pt 1', st 4'. Gara a porte chiuse.