Che calcio è, senza tifosi? A microfoni spenti e accessi Piero Braglia lo ha sintetizzato alla perfezione: “Più che partite, sembrano allenamenti”. E come dargli torto. Perché puoi avere tutti gli stimoli del mondo, ma, con gli stadi vuoti, è e resta, comunque, un altro sport. A un anno dall'inizio della pandemia c'è, ormai una sorta di assuefazione all'anormalità, ma l'esperienza di una partita senza pubblico resta totalmente alienante. Dalle strade desolatamente vuote all'esterno dello stadio, al suono degli altoparlanti che riecheggia in maniera assolutamente udibile ben al di fuori degli impianti sportivi, ai gradoni così vuoti da far venire anche la nostalgia dei gusci vuoti di arachidi e semi di zucca. Le voci degli allenatori, dei calciatori, in campo, che prima era una rarità ascoltare, il suono ovattato delle esultanze. Tutto così strano. Tutti via dopo il triplice fischio finale in un silenzio assordante. Ecco perché la torciata che ha preso vita lungo il tragitto abitualmente percorso dal pullman dell'Avellino per raggiungere lo stadio “Partenio-Lombardi” ha emozionato davvero tutti. Non solo calciatori e staff tecnico, improvvisamente immersi in un tour della passione, ma un po' tutti i tifosi, senza distinzione di bandiera. Una manifestazione d'affetto che ha ricordato cosa vuol dire il calore della gente, l'essenza vera del gioco più bello del mondo. Che gioia è, una gioia, se non può essere condivisa? E in campo, anche se non c'è controprova, la squadra ha dato qualcosa in più, quasi a dimostrare che quel filo magico, invisibile, che lega un gruppo alla propria gente, va oltre tattica, tecnica, moduli, alchimie e strategie. Il calcio è bello perché se si crea il giusto feeling, diventa metafora della vita. L'unità di intenti moltiplica le forze e ti fa giocare con un uomo in più. Il dodicesimo, che il calcio spera di ritrovare presto sugli spalti. L'incubo dovrà prima o poi svanire, la cortina di ansia dovrà diradarsi come la cappa grigia dei fumogeni. No, non è calcio senza tifosi.
Una torciata per ricordare che non è calcio senza i tifosi
I tifosi dell'Avellino hanno regalato un'emozione senza bandiere
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Avellino.
