Avellino, le possibili avversarie playoff: il Südtirol

A centrocampo un talento inesploso in Irpinia. C'è un'arma in più in vista della bagarre per la B

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Avellino.  

Alla scoperta delle possibili avversarie dell'Avellino nei playoff. Al secondo posto del girone B di Serie C, con 5 punti di ritardo dalla capolista Padova e uno di vantaggio sul Perugia, a 5 giornate dalla fine del campionato, c'è il Südtirol allenato da Stefano Vecchi. L'ex tecnico dell'Inter punta tutto sulla sua credibilità e sulla autorevolezza per tenere sulla corda tutti gli elementi della rosa. Vecchi è un maestro nel coinvolgere tutti in nome dell'obiettivo dell'ambiziosa società presieduta da Walter Baumgartner: salire di categoria. L'uomo in più del Südtirol è Daniele Casiraghi. Soprannominato “il principino” per fantasia e creatività, fa dell'estro e dell'eleganza nelle sue giocate il marchio di fabbrica. Finora ha realizzato 11 reti e offerto 5 assist sopperendo alla mancanza di un vero uomo gol. L'arma in più per i playoff? Manuel Fishnaller che, insieme a Odogwu, a causa degli infortuni, è stato il grande assente della stagione. Fishnaller è rientrato da poco e sta ritrovando la forma migliore in vista degli spareggi promozione. I leader del Südtirol sono Fabian Tait e Marco Beccaro, tuttocampisti che sanno difendere, impostare, buttarsi negli spazi e, soprattutto, calciare da fuori area. Con Karic, talento inespresso in Irpinia, formano un trio di spessore per la Serie C. Il potenziale punto debole? Aver puntato tutto, o quasi, su Fishnaller che resta un punto interrogativo in vista del rush finale. In zona gol il Südtirol non ha trovato una valida alternativa. La panchina non è molto profonda e la sensazione è che i rincalzi non siano all'altezza dei titolari. Il modulo di riferimento del Südtirol è il 4-3-2-1. L'undici tipo: Poluzzi in porta; El Kaouakibi, Malomo, Curto e Fabbri in difesa; Karic, Beccari e Tait a centrocampo; Casiraghi e Voltan alle spalle di Fischnaller. In rosa ci sono anche elementi di tutto rispetto quali Greco, Fink, Mattia Marchi, Magnaghi e il già citato Odogwu.