Avellino: è l'ora di Maniero e Fella, è l'ora dei gol pesanti

Numeri di tutto rispetto, ma fermi al palo da troppo tempo come per Bernardotto e Santaniello

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Avellino.  

Hanno segnato rispettivamente il doppio e poco più del doppio rispetto ai compagni di reparto, con cui si sono alternati costantemente nel corso della stagione, ma, adesso, per Riccardo Maniero e Giuseppe Fella è arrivato il momento di fare i gol più pesanti, quelli che possono valere la promozione in Serie B. A porte chiuse, al ritmo di una sola seduta di allenamento al giorno, in seguito allo slittamento della prima gara ufficiale nei playoff formato 2020/2021 di Serie C, l'Avellino prosegue la sua lunga marcia di avvicinamento al primo turno della fase nazionale, roda i meccanismi del 3-5-2 e lavora su soluzioni tattiche alternative, da adottare dall'inizio, ma prevalentemente a gara in corso. Di pari passo, i bomber stanno vivendo giorni in cui ricaricare le batterie fisiche e psicologiche in vista delle partite da dentro o fuori, in cui le loro reti serviranno come il pane, così come la loro esperienza, anche se Braglia, come sempre, adotterà il metro di giudizio della meritocrazia e la maglia da titolare andrà conquistata nel corso dei prossimi allenamenti.

Dieci reti per Maniero, nove per Fella, cifre di tutto rispetto da aggiornare, però, con urgenza. L'ariete non segna su azione da Avellino – Foggia 4-0 dello scorso 19 febbraio e ha alzato le braccia al cielo per l'ultima volta decidendo, su rigore, la sfida casalinga con la Virtus Francavilla (28 marzo). Pesantissimo, o quasi, l'ultimo acuto di Fella, che il 10 aprile ha steso il Bari tagliando le gambe alle velleità di rimonta pugliese. Non abbastanza, però, per difendere il secondo posto dal ritorno del Catanzaro. Complice pure il CovidGabriele Bernardotto, 5 centri stagionali non gonfia il sacco dal 3 marzo, a Catanzaro. Un solo gol in più nel computo generale e nel girone di ritorno rispetto al compagno di reparto Emanuele Santaniello, che, dopo il “giro di boa”, ha bucato solo la Viterbese. Conta la mole di gioco, le palle gol prodotte; che si arrivi a far centro, a prescindere da chi lo fa, ma il trend (1 gol nelle ultime 4 partite) va rigorosamente invertito. E il gol degli avanti servono, eccome. Ora più che mai.