di Carmine Quaglia
Conferenza stampa con titolo di MVP del match per Stefano Tonut che ha chiuso con 16 punti e ben 26 di valutazione nella vittoria della sua Reyer Venezia sulla Scandone Avellino (finale di 88-74): "E' una grande vittoria ottenuta contro una grande squadra. - ha commentato l'esterno orogranata - Siamo partiti un po' contratti. Sapevamo che era una partita molto fisica. Abbiamo iniziato con punteggi molto bassi e tante botte. Nel secondo tempo siamo riusciti a sbloccarci anche dall'arco e ad attaccare meglio il canestro e prendendo anche più rimbalzi offensivi. Correndo di più abbiamo fatto un po' la differenza. Siamo riusciti a sfruttare le nostre qualità. Nel primo tempo abbiamo sofferto abbastanza i loro rimbalzi e il non fare canestro. Siamo una squadra che punta molto sull'attacco. Nella ripresa abbiamo messo più intensità in difesa e questo ci ha permesso di sbloccarci in attacco. Correndo di più e attaccando di più il canestro".
Il valore del successo e l'obiettivo Europe Cup: "Non dico che è presto. Mancano 6 partite da qui alla fine. Questa vittoria ha un peso importante. Siamo riusciti a ribaltare la differenza canestri. Avevamo perso di 10 ad Avellino. Abbiamo vinto, preso 2 punti, ma da ora avremo altre 6 finali. I play off, poi, saranno in un contesto diverso. Pensiamo partita dopo partita, un passo alla volta e poi dobbiamo concentrarci sulla coppa (Europe Cup, ndr). E' una coppa, per noi, importante. Siamo arrivati in semifinale facendo anche un po' di fatica. Adesso affronteremo una squadra olandese (il Donar Groningen, ndr). La studieremo bene per giocare al massimo tra andata e ritorno sognando la finale. E' una coppa europea: in Italia è tanto che non la si vince".
La fiducia nei mezzi: "Anche per aspetti personali sono molto contento. Walter (De Raffaele, ndr) continua a darmi tanta fiducia tra allenamenti e gare. Questo l'apprezzo tantissimo perché, magari, a volte, non mi meritavo fiducia. Sapeva però che, magari non sarò un fenomeno, ma che con i giusti allenamenti mi sarei sbloccato. Dopo il mio intervento non c'è stato molto tempo per allenarsi. Non abbiamo praticamente avuto settimane libere e con tanti allenamenti prima delle gare. Viaggi spesso, giochi spesso: il minutaggio, in avvio, non è alto. Non ero forse pronto mentalmente e fisicamente. Ora mi alleno con continuità e mi esprimo meglio. La fiducia che mi danno tutti è tanta e sono davvero contento".
