Venezia-Avellino 88-74, De Raffaele: "Una grande vittoria"

Il coach della Reyer: "So solo che era una gara importante. Di Avellino ci penserà Sacripanti"

Avellino.  

 

di Carmine Quaglia

"Innanzitutto dedico la vittoria a mio padre che non c'è più, ma che avrebbe festeggiato 78 anni. Ci tengo particolarmente. Per la partita devo dire che è una grande vittoria con una squadra che gioca per lo Scudetto". Il coach della Reyer, Walter De Raffaele, ha iniziato così la conferenza post-gara al Taliercio dopo il successo degli orogranata sulla Scandone (finale di 88-74): "Avellino è una squadra lunghissima, con tanti giocatori. Stasera ci mancava anche Bramos che sappiamo quanto sia, per noi, un giocatore fondamentale. - ha spiegato il tecnico toscano - Voglio ringraziare i miei giocatori per questa vittoria fatta di solidità. Nei primi due quarti siamo stati bravi a difendere forte, concedendo ad Avellino solo 34 punti per una squadra che solitamente ne segna tanti di più, nonostante in attacco abbiamo fatto fatica a trovare il filo, ma non abbiamo mai perso il controllo della partita. In due occasioni abbiamo riavuto l'inerzia con tre punti avanti e potevamo forse chiudere magari in parità. Nel terzo e nell'ultimo periodo credo abbiamo giocato con un livello altissimo crescendo minuto dopo minuto in difesa e poi sviluppando cose buone in attacco, giocando sui limiti di Avellino con dettagli che avevamo preparato, aprendo molto il campo con soluzioni per tutti".

La vittoria di squadra con matrice italiana: "Credo che stasera sia stata l'enfatizzazione di quello che, per me, è il concetto di squadra, ovvero tanti protagonisti che magari nessuno si aspetta. Abbiamo avuto la matrice italiana che è stata determinante. Parlo di Biligha, De Nicolao, Tonut, Cerella che ci hanno dato una grande mano, ma anche la disponibilità di chi è stato seduto e che ha comunque visto gli altri giocare e poi magari ha dato la zampata decisiva ribaltando la differenza canestri. Il solco che abbiamo tracciato lo scorso anno è un solco seguito da tutti e stasera questo senso di squadra ce lo portiamo dietro. Con una squadra come Avellino, con Lawal che è un giocatore di Eurolega, Fesenko è un elemento importantissimo, giocatori di grande qualità, che gioca per arrivare in fondo e portarsi a casa lo Scudetto, aver giocato così, senza Bramos e dopo la lunga trasferta in Russia, ne va di merito alla squadra e a Renzo Colombini (preparatore atletico della Reyer, ndr). A livello di condizione fisica abbiamo tenuto bene una gara che appariva già da play off".

Avellino ben distante dalla lotta per il secondo posto: "So solo che era una gara importante, di Avellino ci penserà Sacripanti. - risponde così De Raffaele che poi aggiunge - "Era importante perchè abbiamo battuto una squadra che gioca per il secondo posto. Dietro c'è ancora Brescia che è in corsa per la seconda piazza. E' una vittoria che vale doppio perché abbiamo battuto una grande squadra ribaltando la differenza canestri che ci porta praticamente due punti in più".