"Perdiamo Avellino che è un po' la mia seconda società d'adozione, a livello di entusiasmo, passione e attaccamento, anche se ribadisco quello che diceva il mio amico Giovanni (Acanfora, ndr), il fatto che noi siamo sempre voluti rimanere qui, su questo territorio". Ad affermarlo, nel corso della conferenza stampa in casa Givova, è il patron di Scafati, Nello Longobardi. Il club dell'Agro, partecipante al girone ovest di Serie A2, ha illustrato i programmi tecnici, strutturali e organizzativi per la prossima stagione con un entusiasmo ritrovato anche nel rapporto con l'amministrazione comunale.
Nello scorso weekend, il sindaco di Avellino, Gianluca Festa, ha presentato lo scenario di un potenziale contributo economico della Givova e del proprietario Giovanni Acanfora per la Scandone in Serie B. Longobardi ha escluso, invece, un suo ingresso e quello di Acanfora nella compagine societaria irpina: "Ci siamo sentiti un giorno, Giovanni era stato telefonato dal sindaco di Avellino. Io ero stato chiamato dal capo di quella che era la cordata della squadra che stavano facendo, una nuova società di Avellino. Ricordo in quei giorni tante telefonate da tutta Avellino a me e a Giovanni, ma abbiamo detto all'unisono, anche in modo diverso, a quelli che ci telefonavano le stesse parole. Guardate: noi abbiamo deciso di rimanere nella nostra città perché noi siamo legati affettivamente, come famiglia, come passione per il basket e per il territorio, a Scafati". A questo punto, potrebbe restare in piedi solo l'ipotesi della sponsorizzazione tecnica da parte della Givova. Sono da escludere ingressi in società.
