Chi ha voglia di promuovere il basket a tutti i livelli troverà sempre la porta aperta: questo, in sintesi, è il commento del sindaco di Avellino, Gianluca Festa, sul tentativo di Serie A2 perseguito dalla famiglia Sanfilippo e dagli imprenditori irpini che hanno sposato il progetto Pallacanestro Avellino. A margine dell'incontro con i rappresentanti della Sandro Abate, società avellinese partecipante al massimo campionato di calcio a cinque, il primo cittadino ha auspicato la conferma di Gianluca De Gennaro sulla panchina della Scandone, ma lasciando alla società la scelta. Una società, però, ancora tutta da definire perché la dirigenza della gestione sportiva è in scadenza a fine luglio e lo stesso sindaco ha ricordato che la figura centrale, ad oggi, il liquidatore della società, Luciano Basile, nella speranza, nel desiderio di un acquirente del sodalizio.
Il futuro della Scandone è strettamente legato alla vicenda Sidigas e all'evoluzione del caso Sidigas in tribunale. Una Serie B da vertice è nelle idee di chi cura le sorti sportive del club, che comunque solo dodici mesi fa decise di autoretrocedere in terza serie perché era possibile rispondere ai parametri di controllo della Federazione, imposti per la Serie A e la Serie A2. Non resta che attendere luglio per scoprire le prossime mosse in casa Scandone, non dimenticando il lodo Sabatino, esecutivo e con il rischio di ulteriore punto di penalizzazione (è già certo il -5 di partenza in classifica nel 2020/2021) e i due BAT FIBA con Jason Rich e i due agenti (Tobin e Ferracini) per ora non esecutivi, ma da definire tramite conciliazione, come auspicato per tutti i lodi dalla FIBA.
