Allarme Scandone, c'è un'istanza di fallimento

Ultima nel girone D1 e verso la seconda fase. Altra grana per il club biancoverde

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Avellino.  

La squadra ha chiuso la prima fase del campionato di Serie B all'ultimo posto e ripartirà con il ruolo di fanalino di coda nella classifica della seconda fase del torneo, che inizierà nel weekend del 20 e 21 marzo, ma per la società è nuovamente allarme. Sul finale del 2020 era stato avviato un percorso, culminato con l'incontro a Palazzo di Città, per determinare l'accordo con i creditori, ma con il passare delle settimane si sono confermate le criticità in diverse posizioni e ora spunta anche un'istanza di fallimento. Un creditore, che non appare collegato alle passività della gestione Sidigas, ha avviato l'iter che dovrebbe garantire sviluppi sul finale del mese.

C'è poi anche il limite del "buio" a cui è costretto il PalaDelMauro. Al momento, la Scandone non può sfruttare l'impianto sportivo irpino a cui è stato operato il distacco dell'energia elettrica, motivato da un debito non estinto e che dovrà essere gestito dall'amministrazione comunale per consentire alle squadre sportive avellinese (non solo la Scandone) di ritrovare il parquet e l'intera struttura per allenamenti e gare ufficiali.