Salvare la C, l'Avellino si aggrappa ai giovani della Juniores

In attesa di un via libera dai commissari giudiziali, si lavora per abbozzare una rosa e partire

salvare la c l avellino si aggrappa ai giovani della juniores
Avellino.  

L'Avellino deve necessariamente ripartire, ma, come ormai noto, è indispensabile l'ok dei commissari giudiziali, guidati dal professor Rascio, per procedere alla costruzione della rosa e dello staff tecnico e dirigenziale in vista del campionato di Serie C 2019/2020.

Ancor prima, però (entro e non oltre venerdì; salvo anticipi nella giornata di giovedì, ndr) il GIP dovrà esprimersi sulla convalida del sequestro preventivo d'urgenza, per una somma complessiva di circa 100 milioni di euro, effettuato lo scorso 9 luglio dalla Guardia di Finanza di Avellino, su disposizione del Tribunale di Avellino, nei confronti di Gianandrea De Cesare e del “gruppo di imprese” a lui riconducibile.

Confidando nello sblocco dei fondi o in un'autorizzazione a procedere al tesseramento, in primis, di un allenatore e di un direttore sportivo (come auspicato dal sindaco Gianluca Festa, ndr) all'inizio della prossima settima i biancoverdi dovrebbero radunarsi in palese e netto ritardo ripartendo da Bucaro e Musa, anche se lo stesso Mauriello, oggi a Firenze per la festa dei 60 anni della Serie C, ieri ha glissato in merito alle loro conferme.

Sede del ritiro Mercogliano; allenamenti al “Partenio-Lombardi”: non c'è possibilità di affinarsi nella scelta delle classiche e fresche mete dove effettuare la preparazione pre-stagionale. Il team manager Christian Vecchia, anch'esso in attesa di definire il suo futuro, starebbe comunque tamponando l'assenza di figure all'interno dell'organigramma dirigenziale contattando i calciatori della Juniores sotto contratto. Allertati 13 giovani: in ordine sparso, Pizzella, Pone, Mirabile, Caputo, Saporito, Pecorella, Landolfi, Cuomo, Corcione, Pisano, Migliaccio, Falco e Maiello; tre 2000, altrettanti 2002 e i restanti classe 2001, lo scorso anno “svezzati” e protagonisti sotto la guida di Dario Rocco.

A loro, chiamati a "salvare la Patria", dovrebbero poi aggiungersi capitan Santiago Morero, Matteo Gerbaudo, Filippo Capitanio, Nicola Ciotola, Kelvin Matute, Alessandro Di Paolantonio, Fabiano Parisi e Tommaso Carbonelli, che hanno atteso pazientemente in queste settimane dopo aver contribuito alla vittoria del girone G di Serie D e dello scudetto di categoria.

Posta una base di 21 tesserati, si inizierà a sudare sperando in una schiarita e di poter puntellare l'organico strada facendo. Ecco il primo, segnale, minimo, richiesto dalla FIGC e dalla Lega Pro per evitare di essere estromessi a monte; ecco la soluzione tampone, ma i tifosi esigono un futuro diverso e lo hanno ribadito, con forza, in mattinata. Ci sono o ci saranno, però, acquirenti in grado di tornare a farli sognare o, quantomeno, a garantirgli una stabilità che da due estati a questa parte sembra alla stregua di pura utopia?