C'è qualcosa che vale più di un campionato vinto con una rimonta clamorosa ed esalante; più di uno spareggio promozione in cui trionfi, con i tuoi compagni di squadra, festeggiando la Serie C e mandando in visibilio più di cinquemila tifosi, che hanno svuotato un'intera provincia per venirti a spingere dagli spalti di uno stadio in un'altra regione; più di uno scudetto della Lega Nazionale Dilettanti, che finisci col cucirti sul petto come il punto esclamativo che chiude l'ultima pagina di un avventura epica. I legami. Quei legami, che valgono più di tutto; che restano nel tempo e che, nella storia del calcio ad Avellino, sono stati stretti e mai allenatati da tantissimi professionisti. Uno di questi lo è, e lo è stato, dentro e fuori dal campo, nella stagione 2018/2019, Niccolò Dondoni. Difensore perugino, classe '95, Dondoni arrivò nel ritiro a Sturno in punta di piedi. Con le sue 21 presenze ed il gol realizzato, in campionato, al Latina ha contribuito a riportare i biancoverdi nell'anticamera della Serie B, svanita dopo un'estate da incubo facendo la spola di tribunale in tribunale.
Quell'esperienza lo ha segnato, in positivo. Gli ha fatto affondare le proverbiali radici all'ombra del Partenio, che è finita per diventare la sua seconda casa. Le strade in campo si sono separate, ma l'aspetto sportivo è diventato marginale, perché il cuore è rimasto in Irpinia. Dondoni ha così aguzzato l'ingegno e deciso di inventare qualcosa di tangibile; rappresentativo, per manifestare il suo un affetto sincero per un territorio e un popolo. Le radici le ha, allora, piantate, non solo in senso metaforico, ma pure letterale facendole affondare nel terreno per diventare vigne da cui nasce uno dei vini più prestigiosi a livello internazionale: il Taurasi.
Il 25 luglio 2020 si aggiunge, così, al 2 giugno 2019 come un giorno memorabile: da oggi è, infatti, in vendita una bottiglia speciale del pregiato rosso, pensata dall'ex dei lupi e prodotta da una nota cantina locale: “Ho realizzato uno piccolo sogno. Un progetto speciale, nato con l’intento di celebrare la vittoria dello scudetto con l’Avellino, attraverso una bottiglia di vino irpino. Voglio dedicarla a tutte le persone con cui ho condiviso uno dei momenti più belli della mia vita, a partire dai miei compagni, tutto lo staff e i nostri fantastici tifosi, ma soprattutto a tutti quelli che mi sono stati vicino in un momento difficile, trascorso lontano dai campi. Finalmente ci siamo, il primo progetto @aggettivinum e` pronto e adesso aspetto il vostro riscontro sperando di mantenere vivo nel tempo il ricordo di un qualcosa di unico.” ha scritto “Dondo” su Facebook presentando l'iniziativa, che ora non è più solo un'idea, ma una realtà. Pronta a essere stappata per brindare a un traguardo che è e sarà sempre parte della storia dell'U.S. Avellino; dei giorni indelebili nel percorso di un calciatore umile, che ha sempre lavorato sodo per il bene comune: quello del gruppo; della gente che ha rappresentato e della maglia che indossato ed onorato.
