E adesso, finalmente, Braglia ha l'imbarazzo della scelta. Nonostante manchi un play puro e l'infortunio di Errico. Domani, a Palermo, l'Avellino dovrebbe confermare otto undicesimi della formazione che nella seconda giornata ha sbancato il “Rocchi” di Viterbo all'ultimo respiro. Aloi al posto di Bruzzo, Tito per Burgio, e Fella in favore di uno tra Bernardotto e Santaniello, sono le variazioni ipotizzabili. Se per il centrocampo, salvo cambio di modulo, si profilano due ballottaggi, per il reparto avanzato resta solo da capire chi farà posto all'ex Monopoli. E a proposito di assetto tattico: la conferma del 3-4-3 è verosimile; il passaggio al 3-4-1-2, con Fella dietro le punte a creare scompiglio tra le linee, possibile, ma anche l'adozione del 3-5-2 può rappresentare una scelta più prudente dall'inizio, per poi modificare, in corsa e all'occorrenza, lo schieramento. In difesa, avanti tutta con Forte tra i pali, Luigi Silvestri, brillante all'esordio in biancoverde, Miceli e Rocchi. Sulle corsie laterali Ciancio e il già citato Tito. In mezzo al campo De Francesco e D'Angelo saranno interni.
Palermo - Avellino, Fella e due probabili novità dall'inizio
Fuori solo Errico, Braglia è a un trivio tattico per la sfida contro i rosanero al "Barbera"
Avellino.
