Bernardotto: "Un attaccante vive di numeri, devo fare più gol"

A Bisceglie la rete del pari: "Mi sono confrontato con Biancolino. Sono giovane, voglio crescere"

Avellino.  

Un carro armato che sta calibrando la mira. Gabriele Bernardotto, che mercoledì scorso, a Bisceglie, ha trovato il terzo gol in campionato, è un concentrato di voglia di emergere e umiltà. Come Giuseppe Carriero, ha dato il via alla sua conferenza stampa partendo dal pari al "Ventura": “Siamo stati in difficoltà, sia per il campo, sia perché si chiudevano molto. Siamo stati bravi a non mollare e a trovare il pareggio. Turnover? Non scelgo io, ci adeguiamo al mister, quando vengo chiamato in causa do il massimo come i miei compagni di reparto. Capitano partite un po’ più complicate, non è un problema di personalità, ma di adeguarsi alla partita, col Bisceglie ci siamo riusciti solo nel secondo tempo.”

Sui paragoni con Raffaele Biancolino: “Sono contento, è un onore. Ho parlato con lui, ci siamo confrontati. Spero di fare più gol possibili e di togliermi tante soddisfazioni. Sono contento dei complimenti che tutti mi fanno. Devo alzare la testa? Si, è vero, devo migliorare, così magari da fare una giocata più veloce, ma sono giovane e ho tempo per crescere anche da questo punto di vista. Braglia dice che sono un giocatore da Serie A con più gol? Devo migliorare tanto nella fase realizzativa. La prestazione viene, ma la gente pensa ai numeri che fai. Segnare per un attaccante è la cosa più importante, spero con il lavoro di fare più gol e togliermi più soddisfazioni possibili. L’obiettivo di squadra? La partita di domenica, poi si pensa a quella successiva. Guardare troppo oltre è intuile, bisogna pensare partita per partita. La rincorsa al Bari è uno stimolo in più per cercare i 3 punti. Noi dobbiamo fare il nostro, ma non è un problema arrivare secondi o terzi, dobbiamo pensare a dare il massimo e a fine campionato vedremo.”

Arriva il Palermo: Ogni partita è difficile, scenderemo in campo con la determinazione giusta volendo ottenere i 3 punti. Il Palermo è una squadra tosta, non dobbiamo disunirci.”